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Skazka Skazok di Yuri Norstein

In questo elaborato si è percorso un viaggio all'interno di Skazka Skazok, film di Yuri Norstein considerato, nel 1984, il miglior film d'animazione di tutti i tempi. Non essendo stato oggetto frequente di studio (considerata la sua enigmaticità) il mio compito è stato quello di fornire un'interpretazione che si basasse su ipotesi e attente descrizioni di alcune macro-scene.
Il fatto che il film si presenti come una sorta di flusso di coscienza non aiuta molto. Ma ciò che esso riesce magnificamente a fare è evocare emozioni profonde.
Qui lo spettatore, completamente immerso in questi mondi che oscillano tra realtà e fantasia, tra elementi moderni e personaggi onirici e surreali, si lascia trasportare come le foglie strappate dal vento e adagiate sull’acqua, sprofondare come le mele cadute dal cielo nella neve, cullare come il bambino trovato dal lupacchiotto, affliggere come le donne lasciate sole dai soldati, riempire come la luce abbacinante che proviene dalla porta e riempie lo schermo. Un’intensità di sensazioni che non può lasciare indifferente nemmeno il più comune e inesperto degli spettatori.
Una pellicola piena, che ci arricchisce e che ci lascia con innumerevoli quesiti. Quesiti ai quali l'elaborato cerca, in minima parte, di dare risposta.

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I. PRESENTAZIONE Ho deciso di occuparmi dello studio di Skazka Skazok del regista russo Yuri Norstein (tradotto in italiano con il titolo di Il racconto dei racconti) per due motivi principali: innanzitutto perché si tratta di un film che ha ottenuto numerosissimi premi, tra cui nel 1984, in occasione delle Olimpiadi dell’Animazione di Los Angeles, il premio come miglior film d’animazione di tutti i tempi, poi perché nonostante questi riconoscimenti il film non è stato oggetto frequente di studio o perlomeno chiunque si sia accostato ad esso l’ha sempre trovato ostico ed enigmatico. Non penso di avere la pretesa di arrivare dove studiosi ed esperti non sono arrivati, ma una certa innata curiosità appartiene al mio carattere e vorrei provare ad intraprendere uno studio basato su delle ipotesi, oltre che su una descrizione dettagliata delle scene. Guardando per la prima volta questo film mi sono accorta che non è assolutamente di facile comprensione; alcune scene richiamano 1 palesemente al periodo della grande guerra patriottica e alla cultura e al folklore russi in generale, mentre altre sembrano avvolte nel mistero: entriamo in mondi nuovi in cui le atmosfere si fanno magiche e rarefatte e si può solo pensare che tutto sia nascosto dietro a quelle immagini.                                                              1  La locuzione grande guerra patriottica è utilizzata solo in Russia e in altri stati della ex‐Unione  Sovietica per descrivere l’invasione nazista, da non confondere con la guerra patriottica, combattuta  dall’Impero russo contro Napoleone Bonaparte nel 1812 e meglio conosciuta come Campagna di  Russia.  1   

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Ilaria Bocciarelli Contatta »

Composta da 50 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 330 click dal 17/11/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.