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Il mercato discografico e la sfida digitale: esperienze, strategie e possibili sviluppi

Questa tesi intende analizzare le dinamiche che imperversano oggi nel mondo della discografia, un mondo che a partire dalla seconda metà degli anni Novanta, a seguito della rapida diffusione di Internet, ha visto radicalmente ed improvvisamente rivoluzionati i tradizionali modelli di produzione, di distribuzione e di marketing a cui era legato sin dal passato, e il tutto senza disporre di una segnaletica adeguata che potesse indicare le strade da percorrere. Scopo dell’elaborato sarà quindi quello di mostrare, anche attraverso il supporto di una serie di dati, quale sia stata la capacità di risposta dei diversi operatori del mercato (major in primis) a tali innovazioni, le quali, se è vero che da un lato hanno determinato la cosiddetta “crisi del disco”, lo è altrettanto il fatto di aver reso il mercato della discografia poco a poco sempre più democratico, permettendo anche a delle realtà di piccola dimensione e scarsa rilevanza commerciale (le cosiddette “etichette indipendenti”) o, in alcuni casi, direttamente allo stesso singolo artista, di poter godere di una visibilità un tempo pressoché inimmaginabile. Si cercherà poi di sfatare la credenza relativa alla crisi del mercato musicale perché, come detto sopra, è il mercato del Cd e dei supporti fisici in generale ad aver subito una profonda contrazione (tuttora in corso) , non quello della musica in sé, che anzi, grazie ad internet, può oramai contare su uno strumento ad altissima penetrazione in grado di garantire enormi profitti se sfruttato nella maniera corretta. Verranno pertanto analizzate le nuove logiche del prodotto-musica, così come le nuove scelte distributive operate dalle major in un mondo da cui erano sostanzialmente spariti i punti fermi.

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CAPITOLO PRIMO “L’EVOLUZIONE DEI SUPPORTI FONOGRAFICI” 1.1 Il fonografo, la gommalacca e il vinile Per comprendere al meglio la portata della rivoluzione innescata dall’esplosione nel quotidiano di internet e del digitale, è utile ripercorrere le diverse fasi di sviluppo dei supporti fonografici, la cui evoluzione ha segnato radicali cambiamenti nei costumi e nelle abitudini della gente, oltre che ovviamente nel mondo musicale. Le innovazioni tecnologiche infatti hanno rappresentato, e continuano tuttora a rappresentare, il punto di partenza di un nuovo standard produttivo, dell’apertura di un nuovo mercato o della nascita di un nuovo prodotto. Nell’industria discografica, ed in particolare nel settore dei supporti fonografici, i punti di rottura con gli standard precedenti sono stati numerosi, e per tutto il ‘900 si è infatti assistito al susseguirsi delle affermazioni del vinile nella prima metà del secolo, soppiantato poi negli anni ’70 dalla musicassetta, fino alle più recenti scoperte della tecnologia digitale che hanno prodotto il compact disc e, in tempi piuttosto recenti, il formato della discordia: l’ Mp3. Il nostro “anno 0” è il 1878, anno a cui, grazie all’invenzione di Edison che ideò e brevettò il fonografo (il cui funzionamento si basava sostanzialmente sull’incisione di minuscoli solchi su di un cilindretto metallico), può esser ricondotto l’inizio della storia dell’incisione sonora e la conseguente nascita del mercato discografico. Edison tuttavia non intuì immediatamente il potenziale della tecnologia che aveva messo a punto. In un articolo del 1877 elencava infatti dieci possibili usi per sfruttare la nuova invenzione, che andavano dal registrare libri per ciechi, al tramandare le ultime parole dei moribondi, all’annuncio dell’ora 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giacomo Ziani Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1269 click dal 09/11/2010.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.