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La semiotica dello zero in "Stolbcy" di Nikolaj Zabolockij

Nel primo capitolo c'è una analisi della vita e dell'opera di Nikolaj Zabolockij (1903-1958), grande poeta russo. Attraverso l'analisi della sua opera ci si rende conto che l'autore utilizza nelle poesie della sua prima raccolta ''Stolbcy'' delle simbologie arcane che possono essere ricondotte all'immagine e alla funzione della sfera. L'analisi di questo tipo di immagine è stata condotta con l'utilizzo della semiotica dello zero, ovvero l'insieme dei significati che possono essere dati a questo tipo di immagine (secondo capitolo). Nella terza parte della tesi si dimostra attraverso una tipologizzazione sui testi delle poesie (tutti tradotti in italiano) come Zabolockij usi continuamente nelle poesie questo tipo di immagine. In appendice si introduce il rapporto tra il poeta Zabolockij e il pittore Pavel Filonov (contemporaneo del poeta), che influenzò il poeta e che utilizzò per primo la semiotica dello zero. La sezione iconografica, in cui ad alcuni quadri di Filonov vengono associati testi di poesie di Zabolockij, mostra come sia stato ricco di suggestione il sodalizio artistico tra il poeta e il pittore.

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3 Introduzione La figura del poeta Nikolaj Zabolockij (1903-1958) si è affermata con autorità in Russia soltanto negli ultimi dieci anni, quando la glasnost’ ha favorito il processo di divulgazione dell’opera dei poeti la cui esistenza era stata cancellata durante gli anni più bui della storia sovietica. Proporre al lettore un autore degli anni ’20, che non era mai stato un personaggio all’ordine del giorno, era un’operazione che presentava delle difficoltà, soprattutto per la grande complessità che caraterizza la sua opera. Questa complessità si riflette nel linguaggio, spesso oscuro e con tratti arcaici, e nel tema delle opere di Zabolockij, il quale si sviluppa sempre all’interno del rapporto tra l’uomo e la natura, la città e la campagna, la morte e la vita, la stasi e il movimento frenetico. Queste tematiche non potevano attirare con immediatezza il pubblico dell’editoria russa degli anni ’90, avvezzo più che altro alle acrobazie dei talenti della letteratura contemporanea, che dopo anni di lavoro nascosto, erano usciti allo scoperto con le loro opere in cui la cinica denuncia della società contemporanea si mescolava alla necessità di rappresentare il degrado umano. La descrizione di questo degrado, dettata più da uno sfogo linguistico e tematico che da una riflessione costruttiva sulle nuove possibilità dell’ex-uomo sovietico, è la caratteristica fondamentale di molte opere di scrittori contemporanei russi. Zabolockij non è il poeta che oggi può interessare il pubblico di massa, lui stesso era un uomo riflessivo e meticoloso, a tratti pedante, che

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Marco Caratozzolo Contatta »

Composta da 223 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2363 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.