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Parlare attraverso la danza... quando comunicare diventa un'arte!

La comunicazione si distingue in due grandi categorie, quella verbale e quella non verbale.
Scopo di questo lavoro di tesi è analizzare, più da vicino, attraverso la figura del ballerino, il linguaggio del corpo, la prima forma di comunicazione, utilizzata per esprimere emozioni, concetti, quando gli uomini non avevano ancora sviluppato l’uso della parola.
È un mezzo di comunicazione difficile da interpretare perché può avere significati diversi in base al contesto, al sesso delle persone e all’età.

Nel primo capitolo ho analizzato la comunicazione soffermandomi su quella non verbale. Ho spiegato che è impossibile non comunicare e che esistono diversi canali linguistici. Ho specificato le funzioni della CNV, le problematiche di fraintendimento e le regole per diventare un bravo comunicatore.

Nel secondo capitolo ho parlato del linguaggio del corpo, in particolar modo del suo rapporto con lo spazio e di come le persone attraverso gesti, posture, sguardi e movimenti riescano a comunicare.

Nel terzo capitolo mi sono concentrata sulla danza come mezzo di comunicazione, analizzandola fin dalle sue origini. Essendo una ballerina di danze caribiche, ho pensato di focalizzarmi maggiormente su questo stile, soprattutto sulla salsa.

Nel quarto e ultimo capitolo, ho esaminato più da vicino la figura del ballerino e dell’insegnante, mettendo in risalto, anche attraverso interviste di esperti, la differenza tra un bravo esecutore di passi e un vero ballerino.

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Capitolo Primo La comunicazione non verbale Comunicare è un termine molto difficile da definire in quanto esistono tipi di comunicazione differenti. Partendo dal suo significato originale, il verbo comunicare in latino vuol dire mettere in comune cioè condividere con gli altri pensieri, opinioni, 1 esperienze, sensazioni e sentimenti. Quando si parla di comunicazione vuol dire, oltre al parlare e quindi utilizzare il mezzo vocale, anche presupporre una relazione e di conseguenza uno scambio. Esistono diversi tipi di comunicazione, quella animale, quella multimediale e quella umana che si distingue in comunicazione sociale e comunicazione interpersonale. La comunicazione sociale conosciuta anche come di massa si ottiene tra due o più persone ed è rivolta a molti individui: televisione, stampa, radio, pubblicità, utenti e riceventi. La comunicazione interpersonale, invece, coinvolge due o più persone e si basa sempre su una relazione in cui gli interlocutori si influenzano sempre l'un l'altro, anche quando non se ne rendono conto. Quest‟ultima si suddivide in comunicazione verbale, non verbale e paraverbale. Quella verbale avviene attraverso l‟utilizzo del linguaggio, un uso che può essere scritto o orale e che segue delle regole sintattiche e grammaticali ben precise. La comunicazione non verbale non riguarda, invece, l‟uso delle parole, ma di altri canali altrettanto efficaci come la mimica, la postura, i gesti, lo sguardo, l‟abbigliamento che spesso possono dire più di mille parole. La comunicazione non verbale ricordata anche con la sigla CNV fa uso di tutti e cinque i sensi dell‟uomo: il tatto, l‟olfatto, la vista, l‟udito, il gusto e gli aspetti paralinguistici. Utilizza prevalentemente un codice analogico cioè riproduce per immagini ciò di cui si riferisce. La comunicazione verbale chiamata anche CV utilizza, invece, un codice digitale, cioè vengono usati dei segni arbitrari, dei simboli convenzionali che si concretizzano poi nella parola scritta o orale. 1 http://it.wikipedia.org/wiki/comunicazione 6

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Luana Spinnato Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.