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Il demansionamento del lavoratore

La tesi analizza, in tutti i suoi aspetti, una tematica attuale e costantemente oggetto di pronunce giurisprudenziali; la tutela della professionalità del lavoratore dipendente disciplinata dall’art. 2103 del cod. civile.
Da una protezione decisamente rigida sostenuta dalla riformulazione operata dallo “Statuto dei lavoratori”, nel corso degli anni, grazie sia a particolari disposizioni normative che, soprattutto, ad una costante evoluzione della giurisprudenza di Cassazione le cui Sezioni Unite più volte si sono pronunciate sull’argomento con sentenze fondamentali.
Dopo aver esaminato il concetto in sé di mansione e di equivalenza delle mansioni, si passa all’esame dell’essenza del demansionamento e delle varie tipologie di deroghe legittime.
La seconda parte prendono in esame i vari tipi di danno causati dalla violazione dell’art. 2103 c.c., le forme di tutela a disposizione del lavoratore, l’analisi delle prove ammesse e la discussa e complessa tematica dell’onere della prova, aspetto particolarmente delicato proprio perché fondamentale in questo contesto.
Vengono infine trattati anche i rapporti tra il demansionamento e il mobbing, il trasferimento, il lavoro pubblico privatizzato, la contrattazione collettiva, ecc.

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CAPITOLO  I Potere  dire?vo  dell’imprenditore  in  merito  ai  contenu?   dell’a⼰ità  lavora?va 1.1 Concetti di mansione, qualifica e categoria All’inizio della nostra trattazione appare necessario individuare e definire l’oggetto specifico dell’attività lavorativa, ossia le mansioni e gli istituti ad esse strettamente connessi: le qualifiche e le categorie. Il conferimento della prestazione lavorativa nell’impresa attraverso l’esplicazione di specifici compiti, attività ed incarichi professionali, riassumibili nel termine “mansioni”, è caratterizzato dal principio della contrattualità. È infatti necessario l’accordo bilaterale in ordine all’oggetto della prestazione, per la cui fruizione da parte del datore di lavoro viene ad instaurarsi lo specifico contratto di scambio, caratterizzato corrispettivamente da retribuzione e diritti normativi per il lavoratore. Il principio contrattualistico in ordine all’oggetto della prestazione trova la sua codificazione legale nell’art. 96 delle disposizioni attuative del c.c., il quale prevede, all’atto della costituzione del rapporto di lavoro, che il datore di lavoro debba far conoscere al prestatore la categoria e la qualifica che gli sono state assegnate in relazione alle mansioni per le quali viene assunto. 7

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Dario Lemmi Contatta »

Composta da 168 pagine.

 

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Consultata integralmente 31 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.