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L'introduzione del lavoro interinale in Italia. La sfida della flessibilità: problemi e prospettive

L'introduzione del lavoro interinale nel nostro Paese è in questo lavoro valutata da molteplici punti di vista.
Strumento ''principe'' di flessibilità, il lavoro temporaneo è inquadrato dapprima nell'ottica di riflessioni proprie delle discipline sociologiche (il dualismo società rigida/società flessibile) e filosofiche (i valori ed i significati del lavoro e la loro evoluzione); successivamente l'analisi verte sugli aspetti giuridici della normativa (la legge 24 giugno 1997 n. 196 e successive modifiche) senza però trascurare alcune riflessioni di carattere economico-sociale, a cui segue una comparazione con gli altri principali strumenti ''atipici'' del mercato del lavoro.
Viene poi proposta una breve analisi sulla diffusione delle forme di lavoro flessibili nei Paesi dell'Unione Europea ed un resoconto sulle corrispondenti normative inerenti in particolare il lavoro interinale, con le quali è comparata la disciplina introdotta dal legislatore italiano.
Nell'ultima parte, dopo aver evidenziato alcune perplessità e problemi interpretativi inerenti la legge n. 196/97 si riportano le analisi statistiche riferite alla diffusione delle forme di lavoro ''atipiche'' nel mondo del lavoro italiano negli ultimi dieci anni.
Conclude il lavoro una valutazione d'insieme sui futuri sviluppi della flessibilità nel nostro Paese e sulla ''portata'' complessiva del lavoro temporaneo sulla sua realtà economico-sociale.

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6 Introduzione Ai fini di una opportuna esposizione, il lavoro proposto è stato suddiviso in cinque se- zioni. Volendo discutere di una fattispecie lavorativa -quella del lavoro interinale- sicura- mente classificabile tra i c.d. strumenti di flessibilità del mercato del lavoro, si è ritenuto opportuno partire da alcune premesse di ordine generale, richiamando in particolare con- cetti e riflessioni propri delle discipline sociologiche (il dualismo società rigida/società flessibile) e filosofiche (i valori ed i significati del lavoro e la loro evoluzione). La seconda parte ha riguardato l’esame della legge n. 196/97, che ha introdotto il la- voro temporaneo nel nostro Paese e delle successive disposizioni che ne hanno regolamen- tato l’attuazione. Qui la trattazione ha affrontato prevalentemente gli aspetti giuridici della normativa, senza però trascurare alcune riflessioni di carattere economico-sociale. Ha poi fatto seguito una comparazione del lavoro interinale con gli altri principali strumenti di lavoro “atipici” (parte terza). Successivamente (parte quarta) è stata proposta una breve analisi sulla diffusione del- le forme di lavoro flessibili nei Paesi dell’Unione Europea ed un resoconto sulle corrispon- denti normative inerenti in particolare il lavoro interinale, alle quali è stata poi comparata la disciplina introdotta dal legislatore italiano. Nell’ultima parte, dopo aver evidenziato alcune perplessità e problemi interpretativi inerenti la legge n. 196/97, si sono riportate le analisi statistiche riferite alla diffusione del- le forme di lavoro “atipiche” nel mondo del lavoro italiano negli ultimi dieci anni, a cui è seguita una valutazione d’insieme sui futuri sviluppi della flessibilità nel mercato del lavoro e sulla “portata” complessiva del lavoro temporaneo sulla realtà economico-sociale del nostro Paese.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Mauro Bardelli Contatta »

Composta da 242 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.