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Ridurre la povertà: una sfida per la cooperazione allo sviluppo e per il volontariato. L'efficacia dei micro-interventi

Informazioni tesi

  Autore: Chiara Sozza
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia degli Scambi Internazionali
  Relatore: Giuseppe Manzato
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 136

Tra gli Obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite emerge la necessità di ridurre la povertà presente nel mondo. La cooperazione allo sviluppo comprende le politiche attuate da un Paese affinché avvengano crescita e sviluppo in un altro Paese: tra queste viene osservata, in particolare, l’azione del microcredito, dopo aver esaminato l’evoluzione storica di queste politiche e gli attori principali che le concretizzano (in modo più approfondito vengono considerati il Gruppo della Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale). Adeguato spazio viene poi attribuito alla cooperazione italiana, alla sua storia, alle sue finalità e priorità e quindi al “Sistema Italia” (Organizzazioni Non Governative, Regioni ed Enti locali, associazioni economiche di categoria e università) con il quale lo Stato collabora. Un ulteriore strumento d’intervento per ridurre la povertà si legge nell’opera del volontariato. Dopo un excursus sulle norme che regolano il volontariato e la sua storia in Italia, saranno esaminati i dati del volontariato in Italia e nel Veneto, grazie a recenti rilevazioni. In particolare, poi, si evidenzierà l’esempio dell’Operazione Mato Grosso, movimento aconfessionale che aiuta le popolazioni povere dell’America Latina grazie all’impegno di giovani e adulti in Italia e nelle missioni sudamericane.

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INTRODUZIONE Il 2010 è l’Anno europeo della lotta alla povertà e 1 all’esclusione sociale, come designato dalla Commissione Europea per portare avanti con decisione l’impegno assunto nel voler “imprimere una svolta decisiva alla lotta contro la povertà”. In quanto tale, quindi, il 2010 rappresenta un anno fondamentale per soffermarsi sul tema della povertà, sensibilizzando sull’esclusione sociale e promuovendo l’inclusione attiva nei Paesi membri, affinché nessun Paese si sottragga alle conseguenze della crisi economica e finanziaria che dall’estate 2007 ha piegato le economie mondiali, peggiorando la situazione già precaria di molte persone, per non parlare di quelle più povere. Come vedremo in dettaglio successivamente, sradicare la povertà presente nel mondo è anche uno degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, stabiliti dai massimi responsabili delle Nazioni Unite, della Banca Mondiale, del Fondo Monetario Internazionale e dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, nella Dichiarazione del Millennio dell’8 settembre 2000. Non solo per questioni etiche, ma anche per la stabilità economica e politica globale, raggiungere questa meta diventa una priorità a livello mondiale, mediante il coinvolgimento di tutta la comunità internazionale. Il presente elaborato evidenzierà le Politiche di Cooperazione allo Sviluppo, definendole e delineando la loro evoluzione storica e in particolare riportando l’esempio del microcredito e delle politiche regionali attuate dalla Regione del Veneto. Successivamente verrà inquadrato all’interno della cooperazione il volontariato, con un’analisi dei dati relativi all’Italia e alla Regione del Veneto. Infine, verrà presentato l’esempio dell’Operazione Mato Grosso, in quanto organizzazione di volontariato attenta alle esigenze dei più poveri dell’America Latina, nella sua struttura, gestione delle risorse, ma soprattutto nei suoi progetti concreti. 1 Commissione Europea Occupazione, Affari sociali, e pari opportunità, L’Europa unisce le forze per combattere la povertà e l’esclusione sociale, <http://www.2010againstpoverty.eu>, (2010-04-28). 11

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Parole chiave

cooperazione allo sviluppo
microcredito
obiettivi del millennio
operazione mato grosso
povertà
volontariato

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