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Diritto e Letteratura

Diritto e Letteratura, due campi umanistici differenti eppure naturalmente, inevitabilmente legati. “Strumento di strutturazione della realtà attraverso il linguaggio”, così ho definito il diritto nell'incipit del mio lavoro.Nel primo capitolo ho tracciato una sorta di excursus del movimento a partire dalle sue origini statunitensi, che si collocano ben prima del 1973, anno questo di pubblicazione dell'opera di James Body White, “The legal imagination”, alla quale si convenzionalmente risalire la nascita del movimento. Negli anni Settanta e Ottanta si assiste in effetti, e più precisamente, ad una rinascita di questi studi sui quali si concentra finalmente una reale attenzione del mondo accademico, così da far parlare appunto di un “movimento”.Le suggestioni prodotte da un’opera d’arte non devono far dimenticare l'importanza dell'analisi e di un atteggiamento critico rispetto ai problemi e alle soluzioni.E con queste conclusioni abbiamo introdotto il tema del secondo capitolo, dove mi sono soffermato su alcune delle maggiori opere della storia letteraria. Dal teatro di Shakespeare alla grande letteratura russa di Dostoevskij e Tolstoj alle pagine oniriche di Kafka, fino alle denunce letterarie contro la pena capitale.Mi sono soffermato nel mio lavoro su due drammi in particolare nei quali ad essere portati in scena sono le contraddizioni sociali e le questioni legali ad esse connesse, temi dominanti in ambo i casi il contrasto tra grazia e giustizia.Dalla “giustizia poetica” dei drammi shakespeariani sono passato poi alla giustizia dei grandi autori russi.Ed eccoci arrivati all'ultima parte del mio lavoro dove ho proseguito, seguendo sempre il filone del law in literature, nell'analisi dei contenuti giuridici di testi letterari. Questa volta però dirigendo la mia attenzione alla letteratura favolistica, un genere erroneamente definito “per ragazzi” come emerge dalle riflessioni che tanta di questa letteratura, come vedremo, invita a fare.

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Capitolo 1 Diritto e letteratura: la storia del movimento e l’importanza della letteratura nella formazione del 4giurista Capitolo 1.1 Introduzione Il diritto da sempre accomunato alla letteratura, in quanto strumento di strutturazione della realtà attraverso il linguaggio, conserva ancora oggi la sua essenza letteraria. Gli approcci interdisciplinari alla letteratura come al diritto tuttavia, incontrano spesso lo scetticismo dei tradizionalisti, fenomeno quest'ultimo che ha non poco ostacolato lo sviluppo degli studi su diritto e letteratura1. Il diritto una professione, la letteratura un'arte. Il primo aprirebbe le porte all’esercizio di una professione, avrebbe una forte connotazione funzionale ed un solido ancoraggio alla realtà. La seconda rientrerebbe nella categoria delle arti, costituirebbe una mera <<funzione del linguaggio>>2, scrittori e critici letterari sarebbero impegnati nell'elaborazione di un discorso meramente intellettuale. Queste le diffidenze manifestate su ambo i versanti umanistici, eppure, ciò che apparentemente appartiene ad ambiti così eterogenei presenta, ad una più attenta analisi, non pochi punti di contatto tali da legittimarne un approccio comune. Lo stile, la retorica, l'interpretazione, tutto quanto attiene al linguaggio e alle sue 4 1 R. H. WEISBERG, Diritto e Letteratura, in Enciclopedia delle Scienze Sociali, Vol. 3, Treccani, Roma, 1993. 2 Cfr. R. JAKOBSON, Saggi di linguistica generale, Milano, 1966, pp. 185-186.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Francesco Taglialatela Contatta »

Composta da 87 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.