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La Londra di Boz

Informazioni tesi

  Autore: Francesca Marotto
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Verona
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue e culture moderne
  Relatore: Yvonne Bezrucka
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 50

La prima parte della mia tesi sviluppa il tema della generale percezione del luogo da parte dell’uomo. Ho spiegato come la percezione degli stimoli generati dall’ambiente sia differente da persona a persona, e il comportamento assunto dall’uomo nei confronti di questi stimoli varia.
Questa prima parte si divide in due capitoli. Nel primo si sviluppa una riflessione su come l’uomo percepisce e struttura il mondo, d'altro lato invece, troviamo le differenze individuali e culturali che contribuiscono a definire una percezione soggettiva della realtà. Nel secondo capitolo sono esaminate le esperienze e gli atteggiamenti che derivano dallo stile di vita in ambienti differenti, in particolare le conseguenti reazioni che si riscontrano, soprattutto in città e periferia, poiché nella seconda parte della tesi il discorso si concentra principalmente sulle osservazioni effettuate da Charles Dickens nei confronti di Londra e le sue periferie. Questo secondo capitolo tratta il tema della visione dell’uomo nei confronti della città ed i significati che essa assume nel tempo, il tutto relazionato ad ambienti fisicamente diversi come campagna e periferia. Questi luoghi, molto differenti tra loro, sono stati percepiti dall’uomo in vari modi nel corso della storia, e la contrapposizione tra città e campagna è sempre stata una tematica piuttosto diffusa.
La seconda parte della mia tesi tratta la percezione di Londra da parte di Dickens, in modo particolare nella sua prima raccolta di racconti intitolata Sketches by Boz. Egli poteva certamente essere definito autore sensibile al richiamo della ‘verosimiglianza’ narrativa, e fu un osservatore acuto che seppe fare della scrittura una macchina per raccontare e far vedere il mondo. Ho approfondito i saggi di due autori che trattano in modo differente la percezione dell’ambiente urbano da parte di Dickens: Schwarzbach sottolinea l’importanza delle esperienze personali vissute dall’autore, in relazione al cambiamento di atteggiamento che egli assume nei confronti di città e campagna in tutto l’arco della sua vita, cercando di cogliere il tutto tramite l’analisi delle sue opere in ordine cronologico. Infatti i suoi primi romanzi si strutturano sulla memoria dell’idillio, sul bel ricordo della giovinezza passata in campagna prima di trasferirsi a Londra. Welsh invece, si concentra particolarmente sui problemi della città nel periodo vittoriano, i quali vengono affrontati nell’ambito della letteratura tramite l’uso della satira, e Dickens ne è l’esponente principale. Infatti egli sottolinea spesso i diversi concetti chiave che contribuiscono a determinare l’idea di città ‘moderna’, in particolare egli affronta il tema del cambiamento incessante e del movimento sempre più veloce, ma in realtà molte volte questi mutamenti sono solo apparenti e servono a mascherare una sorta di staticità.
Gli Sketches rappresentano la nascita di ciò che possiamo definire ‘coscienza moderna’. La legge dello sviluppo urbano dettata dall’economia capitalistica implicava l’inesorabile distruzione di tutti quegli elementi naturali che rallegrano e rafforzano l’animo umano nella sua quotidiana esistenza. La fede nello sviluppo costante e illimitato era diffusa ovunque e proprio questo atteggiamento stava alla base della vita moderna. Vediamo quindi come la scrittura di Dickens sia il tentativo di dare espressione a questa mutata coscienza del tempo e dello spazio, punto di rivelazione di questa coscienza sarà la città di Londra.
Ho diviso la seconda parte della mia tesi in tre capitoli: il primo consiste in un quadro generale delle esperienze significative vissute da Dickens che hanno contribuito a sviluppare questo sentimento di attrazione-repulsione nei confronti dell’ambiente urbano. Nel secondo capitolo invece ho sottolineato l’importanza della tecnica dell’osservatore furtivo o ‘vagabondo’ attuata da Dickens per descrivere le varie scene cittadine. Infine nell’ultimo capitolo ho analizzato l’importanza assunta dagli Sketches nei confronti di altri racconti e rappresentazioni urbane dello stesso periodo il che mi ha permesso di mettere in luce che Dickens tratta l’ambiente e la vita urbana moderna in modo originale rispetto ad altri autori a lui contemporanei. Egli produce cioè una serie di racconti sospesi tra celebrazione e denuncia, tra meraviglia e indignazione, inaugurando una struttura della percezione e una struttura del sentimento che si fa quasi subito luogo di proiezione collettiva. Egli dà espressione ad esperienze ideologiche ed emotive diffuse, ma prima di allora inespresse.
Dickens si pone come quindi come un osservatore oggettivo della città moderna e fornisce una serie di racconti che da un lato trattano situazioni rese in modo fedele ed analitico, come il lavoro di un vero e proprio reporter, mentre dall’altro lato ci vengono presentate situazioni immaginarie, tratte da fatti reali, reinventati e interpretati tramite l’uso della fantasia.

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3 INTRODUZIONE Come, noi esseri umani, percepiamo, strutturiamo e valorizziamo l‟ambiente che ci circonda? Questa è la domanda principale che caratterizza la prima parte della mia tesi, la quale si sviluppa principalmente sul tema della generale percezione del luogo da parte dell‟uomo. Per affrontare quest‟argomento ho preferito dare particolare importanza al libro di Yi-Fu Tuan Topophilia: A Study of Environmental Perception, Attitudes and Values.1 In quest‟opera l‟autore fornisce una visione piuttosto esaustiva sulla percezione dell‟ambiente in generale, affrontando diversi temi. Io ho tenuto in considerazione soprattutto quelle parti in cui si approfondisce il discorso su come l‟essere umano percepisce una serie di stimoli generati dall‟ambiente, infatti, diversi fattori fanno sì che questa percezione sia differente da persona a persona, e di conseguenza è bene osservare il comportamento assunto dall‟uomo nei confronti di questi stimoli. Inoltre mi sono soffermata sul tema che riguarda le esperienze ed i relativi atteggiamenti verso ambienti fisicamente diversi e in condizioni differenti. Sulla base di queste argomentazioni ho pensato di dividere la prima parte della mia tesi in due capitoli principali. Nel primo si sviluppa una riflessione su come l‟uomo percepisce e struttura il mondo, ossia, da un lato, tutte quelle strutture che accomunano gli esseri umani, come la percezione tramite i cinque sensi, i processi mentali e i comportamenti più diffusi, dall‟altro lato invece, troviamo le differenze individuali e culturali che contribuiscono a definire una percezione soggettiva della realtà, analizzando anche le diverse simbologie utilizzate per identificare determinati fenomeni. Significativa è la citazione di Barbara Bender: “Landscape has to be contextualized (…) the way in which people – anywhere, everywhere – understand and engage with their worlds will depend upon the specific time and place and historical conditions. It will depend upon their gender, age, class, caste, and on their social and economic situation”.2 Nel secondo capitolo sono esaminate le esperienze e gli atteggiamenti che derivano dallo stile di vita in ambienti differenti, in particolare le conseguenti reazioni che si riscontrano, soprattutto in città e periferia, poiché nella seconda parte della tesi il discorso si concentrerà principalmente sulle osservazioni effettuate da Dickens nei confronti di Londra e le sue periferie. Questo secondo capitolo tratta il tema della visione dell‟uomo nei confronti della città ed i significati che essa 1 Yi-Fu Tuan, Topophilia: A Study of Environmental Perception, Attitudes and Values, Columbia University Press, Englewood Cliffs 1990 2 B. Bender, Introduction: Landscape – Meaning and Action, Berg, Providence 1993; citato da M. Bottalico, M. T. Chialant, E. Rao, Literary Landscapes, Landscape in Literature, Carrocci, Roma 2007, p. 10

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