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Kanji. Uso dei caratteri cinesi nel giapponese moderno

Facendo un riepilogo dei due capitoli di cui consta questo lavoro ciò che sicuramente colpisce è che i kanji, oltre ad avere un glorioso passato e a essere, ancora oggi, un sistema di scrittura parziale o totale per oltre un miliardo e mezzo di persone, sono lungi dal finire nel dimenticatoio per essere sostituiti da una scrittura meno complessa, nonostante apparentemente in contrasto con un mondo che ci chiede di essere sintetici, immediati, globali.

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INTRODUZIONE Cosa sono i kanji? Negli ultimi tempi soprattutto, a molti sarà sicuramente capitato di sentire o incrociare questo termine “alieno”. Ebbene, per kanji non s’intende nient’altro che quel grafema reso in Occidente, quasi 1 unanimemente, col termine ideogramma. Certo, capita anche di sentirli nominare nei modi più disparati dai “profani” della scrittura ideografica o anche solo della linguistica, come, per esempio, “scritte cinesi”, “scritte giapponesi” e chi più ne ha, più ne metta ma i kanji, o meglio in questo caso, 2 gli hànzì sono, detto in parole semplici, le unità grafiche di base della lingua cinese, adottati poi dai paesi vicini alla Cina, come, appunto, il Giappone. Nel presente lavoro, che consta di due capitoli, cercheremo quindi di addentrarci, tentando anche di fare luce, nel mondo dei kanji, il quale risulta ancora inesplorato e affascinate agli occhi di tanti. Il primo capitolo contiene un’introduzione alla storia di questi caratteri e alla loro composizione. Il secondo capitolo invece verte sul rapporto dei kanji con la lingua giapponese, affrontando in particolar modo quello che è uno dei più grandi ostacoli nello studio di questa lingua da parte di qualsiasi straniero: la realizzazione orale ossia la lettura. 1 Cfr. inglese: ideogram; francese: idéogramme; tedesco: Ideogramm; russo: идеог р ам м а (ideogramma). 2 Kanji è il risultato di un adattamento alla fonetica giapponese del prestito cinese hànzì. I significati sono quindi identici. 3

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Armando Pomante Contatta »

Composta da 110 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1483 click dal 24/11/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.