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La corporate governance nei gruppi pubblici locali: esperienze tedesche a confronto

Informazioni tesi

  Autore: Matteo Mezzelani
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Economia
  Corso: Consulenza e gestione d'imprea
  Relatore: Anna Francesca Pattaro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 201

Le amministrazioni pubbliche locali (APL) hanno vissuto, negli anni novanta, un profondo processo di rinnovamento, che ha promosso l’adozione di principi quali l’autonomia e responsabilità, volti a garantire l’effettivo perseguimento di maggiori livelli di efficacia, efficienza ed economicità e altresì a smantellare una cultura burocratica, fino a quel momento dominante.
È possibile individuare due “tendenze” che hanno caratterizzato l’ultimo decennio delle amministrazioni pubbliche locali:
• Da un lato possiamo citare la definitiva affermazione delle formule gestionali societarie che inevitabilmente hanno significato una maggiore autonomia per le amministrazioni pubbliche locali rispetto alle tradizionali aziende di servizi pubblici locali (possiamo citare le ex-municipalizzate ad esempio)
• Dall’altro lato sono sorti veri e propri gruppi aziendali di interesse locale, di cui fanno parte diverse società, partecipate sia dagli enti locali che da soggetti esterni, i quali gestiscono i servizi pubblici in un determinato contesto territoriale.
Le tendenze di cui abbiamo pocanzi trattato caratterizzano non solo la nostra penisola, bensì l’intero panorama internazionale delle aziende pubbliche e non è difficile notare come le azioni riformatrici in questione siano state fortemente influenzate dal c.d. New Public Management.
Quindi la creazione di organismi satellite rispetto all’ amministrazione pubblica locale rende di grande attualità il tema delle relazioni di governance tra l’amministrazione locale e le partecipate.
A tal proposito è bene non perdere di vista il fatto che la titolarità del servizio pubblico resta nelle competenze delle amministrazioni locali, le quali non devono tralasciare gli obiettivi sociali ai quali sono preposte, quindi, detta in altri termini, non devono perdere i loro focus i quali sono, non solo la soddisfazione dei bisogni degli appartenenti ad una comunità, ma anche soprattutto la promozione dello sviluppo della stessa comunità locale.
Il lavoro qui presentato costituisce un tentativo di ricostruire il processo che ha portato ad un significativo cambiamento della governance delle amministrazioni locali nell’ultimo decennio.
La via prescelta per l’analisi svolta è stata quella della comparazione prendendo come campione di riferimento alcune esperienze di comuni tedeschi.
Attraverso l’analisi di questo campione e più in generale della Germania si riuscirà a comprendere come l’onda riformatrice sopra introdotta, abbia investito questo paese e come questo si è organizzato per far fronte ai cambiamenti intercorsi.
La comparazione (tra la Germania e gli altri paesi europei e tra le tre città tedesche “campione” scelte), permette di analizzare conformità e difformità, convergenze e divergenze e più in generale di valutare i punti di arrivo e i risultati in essere nei vari “elementi del campione”.
La ragione fondamentale che ha determinato la decisione di compiere un’analisi comparativa prendendo come riferimento tre comuni tedeschi, deriva dall’ esperienza lavorativa dello scrivente all’interno di un’ amministrazione pubblica locale di una delle città che verranno trattate nell’analisi (Potsdam).
Generalizzando, è possibile affermare che un’altro dei fattori che ha concorso alla decisione di analizzare l’esperienza tedesca, è la scarsità di studi comparativi che sono stati compiuti su questo paese, che paradossalmente, pur rappresentando una delle maggiori potenze economiche europee e mondiali, è stato, per così dire, messo in disparte per far spazio a ricerche orientate prevalentemente verso nazioni anglofone.
Buona parte della letteratura scientifica e professionale ha così trascurato esperienze di straordinaria importanza, non solo quella tedesca appena citata e di cui si tratterà nel presente lavoro, ma anche di quella francese nonché di esperienze di precipuo rilievo riguardanti il sistema pubblico italiano.
Il vero e proprio lavoro di comparazione tra i tre comuni tedeschi di cui abbiamo accennato inizialmente, verrà sviluppato alla fine del quinto capitolo. In tutto il lavoro svolto c’è comunque un tentativo di analizzare in maniera comparata la situazione italiana e tedesca, non mancano quindi spunti di riflessione per comprendere similitudini e differenze nei metodi e nei risultati raggiunti dalle amministrazioni pubbliche locali.

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1. ASPETTI  INTRODUTTIVI:  PERCORSO  NORMATIVO NELL’ULTIMO  VENTENNIO  E  NASCITA DEL NPM 1.1  LE RIFORME DEGLI ANNI90 IN ITALIA E IN EUROPA Dare  una  definizione  di  “riforma  del  management  pubblico”  significa,  come  spesso  accade quando si tenta di definire un concetto, trovarsi di fronte ad una molteplicità di  risposte, tutte di assoluto rilievo. Come  prima  approssimazione,  prendendo  come  riferimento  le  parole  di  Pollit  e  Bouckaert,  si  può  asserire  che  “la  riforma  del  management  pubblico  consiste  in  cambiamenti delle strutture e dei processi delle organizzazioni del settore pubblico con  l’obiettivo di fare in modo che funzionino meglio”. Possiamo alludere ad un cambiamento strutturale, riferendoci a  fusioni o separazioni di  organizzazioni del settore pubblico, o ad un cambiamento di processo, includendo ad  esempio un ridisegno dei sistemi che gestiscono le richieste delle licenze, la fissazione di  standard qualitativi in determinati settori, fino ad arrivare all’ introduzione di nuove  procedure di budgeting che incoraggino i dipendenti pubblici ad essere più attento ai  costi  e/o  a  controllare  più  strettamente  i  risultati  che  le  spese  generano.  Infine,  riformare il management spesso richiama anche i cambiamenti dei sistemi con cui gli  stessi dipendenti pubblici sono assunti, addestrati, valutati, promossi e sottoposti a  regole disciplinari, anche se questo in realtà sarebbe un altro tipo di cambiamenti di  processo (Pollitt e Bouckaert, 2002). Dire  che  le  aziende  pubbliche  hanno  vissuto  un  periodo  di  intensa  trasformazione  sembra, per certi versi, abbastanza scontato. Ciò che in realtà è mutato in questo ultimo  ventennio sono le attese della società verso gli istituti pubblici. Quindi, tra le altre,  facciamo riferimento ai cambiamenti, in termini di qualità e quantità di servizi che la  collettività  si  attende  siano  messi  a  disposizione  da  parte  del  sistema  pubblico,  in  relazione alle risorse che questo utilizza. Si sono modificate anche le regole che fino a  quel momento erano funzionali alla formazione ed espressione della volontà collettiva,  quindi come diretta conseguenza di ciò sono cambiati gli assetti politico istituzionali e,  13          

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