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Il punto vendita come luogo di esperienze: analisi di un caso

Il tempo in cui il consumatore si recava nel punto vendita solo per necessità è finito. Oggi gli individui dedicano sempre più tempo allo shopping, considerandolo un momento di svago da condividere con le altre persone. Si recano in centri commerciali non necessariamente perché hanno bisogno di acquistare qualcosa ma molto spesso solo per passare il tempo. Emerge così una nuova dimensione ricreativa, ludica ed emozionale dei luoghi commerciali, rivolti ad un pubblico che non chiede più prodotti ma esperienze di prodotti e si assiste ad un’evoluzione: il punto vendita da luogo di acquisto si trasforma in luogo di permanenza mentre il consumatore dell’”avere” diventa il consumatore dell’”essere”. Essere sorpreso, intrattenuto, emozionato, attivamente coinvolto.
Dati questi presupposti, ho dedicato la mia analisi a capire il significato del concetto di esperienza, pensando che, come in un problema matematico, avrei trovato un’unica soluzione. In realtà, proseguendo il percorso, più mi documentavo, più mi accorgevo che non esiste un unico significato ma più interpretazioni, elaborazioni e rielaborazioni continue.
Ecco perché la prima parte del mio lavoro è dedicata all’analisi dell’ esperienza attraverso la letteratura economica e di marketing, per comprenderne i presupposti e le modalità attraverso le quali si realizza.
In seguito, ho deciso di comprendere come concretamente è possibile favorire lo shopping esperienziale all’interno del punto vendita, analizzandone ogni componente mantenendo una prospettiva esperienziale.
Infine, come applicazione delle nozioni apprese, ho proposto come caso di analisi il punto vendita Lindt del Palmanova Outlet Village.
Non ritengo ci sia un modello di retail vincente da applicare indiscriminatamente a qualsiasi realtà distributiva e per qualsiasi tipologia di bene o servizio. Tuttavia l’attenzione che negli studi e nella prassi internazionale viene riservata al fenomeno esperienziale del consumo, spinge ad una lettura critica del fenomeno che consideri quanto queste tendenze possano davvero rappresentare una svolta competitiva per il retail.

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INTRODUZIONE Il tempo in cui il consumatore si recava nel punto vendita solo per necessità è finito. Oggi gli individui dedicano sempre più tempo allo shopping, considerandolo un momento di svago da condividere con le altre persone. Si recano in centri commerciali non necessariamente perché hanno bisogno di acquistare qualcosa ma molto spesso solo per passare il tempo. Emerge così una nuova dimensione ricreativa, ludica ed emozionale dei luoghi commerciali, rivolti ad un pubblico che non chiede più prodotti ma esperienze di prodotti e si assiste ad un’evoluzione: il punto vendita da luogo di acquisto si trasforma in luogo di permanenza mentre il consumatore dell’”avere” diventa il consumatore dell’”essere”. Essere sorpreso, intrattenuto, emozionato, attivamente coinvolto. Dati questi presupposti, ho dedicato la mia analisi a capire il significato del concetto di esperienza, pensando che, come in un problema matematico, avrei trovato un’unica soluzione. In realtà, proseguendo il percorso, più mi documentavo, più mi accorgevo che non esiste un unico significato ma più interpretazioni, elaborazioni e rielaborazioni continue. Ecco perché la prima parte del mio lavoro è dedicata all’analisi dell’ esperienza attraverso la letteratura economica e di marketing, per comprenderne i presupposti e le modalità attraverso le quali si realizza. In seguito, ho deciso di comprendere come concretamente è possibile favorire lo shopping esperienziale all’interno del punto vendita, analizzandone ogni componente mantenendo una prospettiva esperienziale. Infine, come applicazione delle nozioni apprese, ho proposto come caso di analisi il punto vendita Lindt del Palmanova Outlet Village. Non ritengo ci sia un modello di retail vincente da applicare indiscriminatamente a qualsiasi realtà distributiva e per qualsiasi tipologia di bene o servizio. Tuttavia l’attenzione che negli studi e nella prassi internazionale viene riservata al fenomeno esperienziale del consumo, spinge ad una lettura critica del fenomeno che consideri quanto queste tendenze possano davvero rappresentare una svolta competitiva per il retail. 3

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Antonella Nigro Contatta »

Composta da 26 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.