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Reduced Inhibitory Lateral Interactions by Perceptual Learning in Normal Subjects

Informazioni tesi

  Autore: Svetlana Stefanovic
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Clara Casco
  Lingua: Inglese
  Num. pagine: 27

Percezione di uno stimolo dipende dalle influenze contestuali da particolari stimoli vicini. L’apprendimento percettivo puó influenzare la percezione delle influenze contestuali. Per investigare se l’apprendimento percettivo cambia le interazioni laterali durante la percezione degli stimoli, noi abbiamo presentato per 4-13 volte gli stessi stimoli a soggeti volontari. Gli stimoli erano Gabor reticoli sinusoidali visti dentro una finestra gaussiana posizionati tra due fianchi i quali erano gli Gabor della stessa frequenza spaziale, ma che avevano maggior contrasto. Dunque non é chiaro dalla lettura precedente come l’AP moduli l’effetto dei fianchi vicini qello Gabor delle basse frequenze spaziale, noi abbiamo presentato solo stimoli nelle basse frequenze spaziali (1.5 cpd). Inoltre non é chiaro come percezione degli stimoli venga modulato dai fianchi posti a 3λ dell’apprendimento percettivo, per questo noi abbiamo a seguito confrontato delle percezioni degli stimoli nella 3λ separazione prima e dopo l’apprendimento percettivo con la percezione target-to-fianchi separazione di 8 λ anch’essa prima e dopo l’apprendimento percettivo. Oltretutto, abbiamo scoperto che si ha apprendimento percettivo ma che questo ha un ruolo specifico: l’inhibizione da parte dei fianchi con una separazione a 3λ veniva ridotta rispeto agli stimoli i quali earno posizionati nella target-to-fianchi separazione dell 8λ

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2 Introduction 1. Perceptual learning By discussing perceptual learning, it should be useful to clarify what does it represents. According to Gibson (1963), perceptual learning is form of long-term learning in the perceptual system (not cognitive), which, because of the practice, increases capacity to respond to the stimuli from the ambient. 1. a) How and where perceptual learning occurs If perceptual learning really occurs then it should happen somewhere. The following discussion tries to elucidate the location and processes of perceptual learning. Hubel and Wiesel (Hubel, 1995) discovered that the cells in the cat’s occipital cortex in area V1 respond to the basics characteristics of the stimuli, such as contrast, orientation and movement. Therefore, the question is whether perceptual learning occurs at this early level of information processing, or at some more advanced level of information processing, where neurons respond to complex features of the stimuli. A number of psychophysical researches have been conducted to elucidate this dilemma. The common paradigm in all these experiments was to present, for some time period, the same stimuli at the same position, after which should be tested whether the learning really occurred, and if it was, whether is transferable (to another eye, or retinal position or orientation), or not. It is supposed that if the experimental results support that learning occurred, but that is not transferable between eyes, retinotopic position or orientation, than it could be inferred that learning really occurred in V1, because only at this level of processing information from both eyes do not merge together, as well as is retained retinotopic position (Hubel, 1995). However, if results show that what is learned with one eye, transfers to the other, or if the stimulus is presented at one part of the retina and the effects of learning are noticeable when the stimulus is presented to another, or if it could be evident for different orientation, or movement, it would be concluded that these information about stimuli merged together before have been remembered, and therefore learning occurred at the higher level of processing.

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flanker separation
gabor stimulus
perceptual learning

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