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Esperimenti di telemetria satellitare su femmine di tartaruga comune (Caretta caretta) dislocate dai luoghi di nidificazione

Cinque femmine di tartaruga comune, appartenenti alla popolazione sudafricana, sono state seguite via satellite durante i loro viaggi post-riproduttivi. Esse sono state catturate dopo la deposizione delle uova e sottoposte a dislocamenti a lunga distanza (1354-2495 km). Gli esperimenti sono stati condotti al termine della stagione riproduttiva di questa popolazione (gennaio-febbraio), cioè nel momento in cui avrebbero iniziato i loro viaggi migratori verso le loro aree residenziali di alimentazione (feeding grounds). Nel primo esperimento, una tartaruga è stata rilasciata a sud del Madagascar, l’altra a est di tale isola per valutare il possesso di una ‘mappa’, quindi di un sistema di vera navigazione. La prima è riuscita a ritrovare il suo feeding ground sulle coste africane, mentre la seconda ha compiuto movimenti di natura esplorativa a lunga distanza. Nel secondo esperimento, tre tartarughe sono state rilasciate in un punto situato più a nord rispetto alla fascia in cui presumibilmente si trovano i loro siti di foraggiamento, in modo da valutare se possedessero un sistema di valutazione della latitudine geografica o magnetica.

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i Riassunto L’orientamento animale comprende una vasta gamma di fenomeni, da semplici (come assumere una determinata postura del corpo nello spazio) a molto complessi, fino alla sorprendente capacità di alcuni animali di raggiungere da grande distanza un piccolo e remoto obiettivo (possesso di una ‘mappa’ globale a bicoordinate). Le tartarughe marine sono un esempio ben conosciuto di migratori su lunghe distanze che spesso si dirigono verso obiettivi specifici. Lo studio delle rotte seguite dalle tartarughe marine non è ovviamente facile, perché si tratta di animali che nuotano per settimane o mesi in mare aperto. L’unico modo attualmente disponibile per studiare questi fenomeni è avvalersi delle tecniche di telemetria satellitare grazie alle quali, a iniziare dagli anni '70, è diventato possibile ricostruire le rotte realmente seguite da varie specie di Vertebrati. Questo sistema (gestito dalla compagnia franco-statunitense Argos), rappresenta un importante primo passo nella comprensione del loro comportamento e dei sistemi di orientamento che essi utilizzano. Il mio lavoro di tesi, svolto presso il Dipartimento di Etologia, Ecologia ed Evoluzione dell’Università di Pisa, si inserisce in un programma di studio sui movimenti delle tartarughe comuni (Caretta caretta) nidificanti nel KwaZulu-Natal, Sud Africa, in collaborazione con il Dr. G.R. Hughes del KwaZulu-Natal Nature Conservation Service, responsabile della riserva marina in cui questi animali nidificano. Un esperimento comunemente usato per lo studio dell’orientamento animale è il dislocamento, che consiste nello spostare un animale dai suoi luoghi familiari e osservarne il comportamento, per valutare se, e in che modo, compensa lo spostamento subito artificialmente. Nella mia tesi, sono stati analizzati i dati di due esperimenti di dislocamento su femmine di tartaruga comune nidificanti in Sud Africa. Cinque tartarughe sono state catturate dopo la deposizione delle uova su spiagge situate nella St.Lucia Marine Reserve nel KwaZulu-Natal. Esse sono state quindi sottoposte a dislocamenti a lunga distanza (1354-2495 km) dopo essere state imbarcate su navi commerciali. Gli esperimenti sono stati condotti al termine della stagione riproduttiva di questa popolazione (gennaio-febbraio), cioè nel momento in cui avrebbero iniziato i loro viaggi migratori verso le loro aree residenziali di alimentazione (feeding grounds).

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Elisabetta De Bernardi Contatta »

Composta da 74 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2306 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.