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La variabile geografica nelle diete mediatiche degli italiani

La mia tesi cerca di indagare il panorama mediatico italiano. L’istituto di ricerca Censis si rivela un’ottima fonte per comprendere la situazione attuale, poiché analizza i diversi comportamenti di consumo legati all’utilizzo di ogni singolo medium. Grazie ai dati contenuti nel 42° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese sono giunta alla formulazione di uno scenario d’insieme sulla fruizione dei media in Italia.
Mi sono poi chiesta se questo quadro d’insieme potesse essere considerato più o meno costante in tutta la penisola, con le piccole differenze ovviamente riscontrabili, oppure se esistessero delle discrepanze molto più grandi, tali da portare a considerare un certo mezzo di comunicazione “proprio” di una determinata zona d’Italia. Per trovare delle risposte alle mie domande ho proseguito con lo studio di Sinottica. Il terzo capitolo propone quindi l’analisi di ogni mezzo per le quattro aree geografiche indicate in Sinottica: Nord Ovest, Nord Est, Centro, Sud e isole. Si può quindi vedere quali sono le aree a maggior diffusione di un determinato mezzo, la frequenza di utilizzo dello stesso, l’andamento dell’ascolto nelle diverse ore della giornata e, nel caso di media come la stampa, la radio o la televisione, quali siano le testate o le emittenti maggiormente fruite.

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INTRODUZIONE INTRODUZIONE Il mondo della comunicazione sta cambiando ad enorme velocità, in un processo che non accenna a concludersi e che ha portato con sØ molti mezzi innovativi che si sono succeduti l’uno dopo l’altro, aggiungendo potenzialità sempre nuove. Oggi il predominio della televisione può essere considerato un fatto compiuto, e l’immagine televisiva è, tra le altre, la fonte prevalente nell’informazione e nella formazione del grande pubblico. Ciò che si vede in televisione è considerato vero, nonostante possa essere falso, mentre ciò che è privo di immagini, che non appare sul piccolo schermo è come se non esistesse. Le immagini sono dominanti, al punto da riuscire a determinare ciò che è reale e ciò che invece non lo è. Le nuove generazioni hanno a disposizione una sovrabbondanza di mezzi di comunicazione, da Internet alle nuove tecnologie, passando per le nuove piattaforme Tv, come il satellite e il digitale terrestre. Possono accedere ad ogni tipo di informazione attraverso la rete e beneficiare di un processo di segmentazione dell’offerta televisiva, con la creazione di canali mirati e piø personalizzati. Di fronte a queste molteplici opportunità esiste però anche il rischio di arrivare alla creazione di due sistemi di comunicazione, l’uno declassato dall’altro. A ciò si accompagna il pericolo di perdere quel ruolo socialmente unificante che la televisione generalista ha ricoperto fin dall’inizio nel nostro Paese. La mia tesi parte proprio dalla considerazione di questa molteplicità di mezzi di comunicazione e cerca di indagare la loro collocazione nel panorama italiano. L’istituto di ricerca Censis si rivela un’ottima fonte per comprendere la situazione attuale, poichØ analizza i diversi comportamenti di consumo legati all’utilizzo di ogni singolo medium. 5

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Federica Bison Contatta »

Composta da 137 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 292 click dal 30/11/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.