Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La figura del disabile nella fiction italiana

Lo scopo che si prefigge questa ricerca è quello di verificare se e come sia cambiato in un arco temporale definito (segnatamente, negli ultimi 20 anni) il modo di proporre/rappresentare il disabile in tv, possibilmente partendo dalle ragioni che ne hanno impedito per lunghi anni una sufficiente rappresentazione ed evidenziando il rapporto esistente tra società e rappresentazione televisiva del disabile (che si presume stretto), utilizzando un medium caratteristico di questa epoca. Si vuole cioè, registrare l’evoluzione della sensibilità della tv nei confronti dei disabili a partire da un periodo significativo, che noi individuiamo nella fine degli anni ’80. Questo per svariate ragioni, in particolare per la sedimentazione o il progressivo sviluppo di alcuni fenomeni di grande importanza per la televisione italiana risalenti agli anni precedenti e soprattutto ai decenni ‘70 e ‘80: la riforma della Rai; la nascita delle tv commerciali e la fine del monopolio della televisione di Stato; la nascita dell’impero Fininvest.
Esistono poi alcuni dati statistici che dimostrano come a partire dagli anni ’90 “il tema disabilità” in tv ha cominciato ad emergere in maniera meno sporadica che in passato; in particolare anche in Italia si sono progressivamente affermati in questi anni nuovi generi di spettacolo televisivo, come l’infotainment e la fiction. E proprio sulla fiction, con la sua grande capacità di cogliere e ritrasmettere in maniera diffusa i temi dell’attualità, sarà principalmente basata la nostra ricerca.

Mostra/Nascondi contenuto.
1.1.2. Analisi di format definiti La ricerca verrà indirizzata in particolare su un modello o “format” di programma, individuando un numero determinato di trasmissioni afferenti al modello stesso. Il modello prescelto è quello che fa riferimento al genere “fiction”. In particolare, verranno scelti un numero stabilito di programmi trasmessi dalla RAI e altrettanti trasmessi da MEDIASET. A completamento della nostra ricerca verranno analizzati, a titolo di paragone, anche alcuni programmi appartenenti ad altri generi. 1.1.3. Altri generi televisivi Come detto, la ricerca prenderà in considerazione anche altri generi televisivi e tra questi l’intrattenimento e lo sport; per questo genere si concentrerà l’attenzione su di un evento che sembrerebbe avere rappresentato una sorta di “piccolo spartiacque” nella programmazione televisiva che veda impegnate persone con disabilità: le Paralimpiadi Invernali di Torino 2006. Di questa manifestazione verranno analizzati tempi e modi di programmazione ed eventuali elementi innovativi. 1.2. IL DISABILE IN TELEVISIONE: MODALITÀ DI RAPPRESENTAZIONE 1.2.1. Disabile in televisione: rifiutato, ignorato o strumentalizzato? La televisione, mezzo di comunicazione di massa per eccellenza del XX° secolo e medium ancora potente nel XXI°, nella sua programmazione ha consentito e consente la “rappresentazione” della figura del disabile? E se sì, come? Quanto si discosta l’eventuale rappresentazione del disabile dai canoni propri degli altri soggetti rappresentati in televisione? Quanto rientra invece nelle 3 tipologie che spesso contraddistinguono il rapporto della 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Riccardo Rutigliano Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 827 click dal 26/11/2010.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.