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La rivoluzione francese a fumetti: storia e analisi del fenomeno ''Versailles no bara''

Negli anni Settanta del Novecento, dall’ispirata penna di una studentessa universitaria orientale affascinata dalla storia europea e dai suoi tumulti, una figura esile e bionda, eterea e battagliera, si stacca da un foglio di carta per librarsi, leggera, nello splendido volo della sua vita letteraria.
Questa donna, un nobiluomo venuto dal nord dell’Europa e una delle giovani arciduchesse del potentissimo impero asburgico intrecciano le loro vite e i loro destini a quelli dell’evento che muterà la storia dell’uomo e della sua libertà. Sullo sfondo, tra mito e realtà, aneddoti e libelli, battaglie e amori si staglia la Rivoluzione francese.
Una letteratura sterminata, un argomento sempre attuale, ideali che sono alla base della moderna concezione dell’uomo e dei suoi diritti: non esiste nessuno al mondo che non conosca almeno uno degli episodi salienti della rivoluzione francese, sebbene si tratti di un evento storico posto alla fine del XVIII secolo. Una storia, prima di tutto umana, che non smette d’incantare, poiché intrisa di romanticismo e valori universali. Libertà, uguaglianza e fraternità sono tre parole che evocano inmediatamente un preciso periodo storico-culturale, dove la luce della ragione e le prime istanze romatiche si unirono in una turbolenta relazione. Il mio intento nell’accingermi a scrivere quest’elaborato non è stato trattare di tutte le opere storiche occupatesi del tema, ma parlare della rivoluzione francese da un punto di vista “rivoluzionario”. Nel 1972 una giovane studentessa giapponese di filosofía divenne celebre in patria per aver scritto un manga su un tema storico. In poco tempo, la stessa giovane, Riyoko Ikeda, divenne la più prolifica autrice di manga storici e la sua opera uno dei più elevati esempi di letteratura in forma di manga che finora sia stata scritta. In effetti, la sua opera è stata tradotta in tutto il mondo diventando, nel suo genere, un vero e proprio best seller, poiché conta di milioni di copie vendute. Le rose di Versailles è il titolo originale di questo splendido manga storico che noi occidentali conosciamo prevalentemente con il nome di Lady Oscar. La storia che Ikeda narra si ispirò alla biografia sulla regina Maria Antonietta opera dell’autore austriaco Stefan Zweig, risalente al 1933.
Nella rilettura operata da Ikeda sono apprezzabili l’attenzione ai particolari iconografici della rivoluzione francese, la fedeltà agli episodi che videro protagonista la regina Maria Antonietta e il sapiente intreccio tra elementi biografici e leggendari che segnarono la vita di questa sfortunata regina. I tre capitoli lungo i quali si snoda il percorso narrativo di questa tesi vedono il tentativo di pianificare un discorso logico- comparativo privilegiando l'analisi dei dettagli storici e visivi dell’opera.

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~ 1 ~ PREMESSA Lady Oscar: tra storia e leggenda della rivoluzione francese Figura I La sigla di Versailles no bara Negli anni Settanta del Novecento, dall‟ispirata penna di una studentessa universitaria orientale affascinata dalla storia europea e dai suoi tumulti, una figura esile e bionda, eterea e battagliera, si stacca da un foglio di carta per librarsi, leggera, nello splendido volo della sua vita letteraria. Questa donna, un nobiluomo venuto dal nord dell‟Europa e una delle giovani arciduchesse del potentissimo impero asburgico intrecciano le loro vite e i loro destini a quelli dell‟evento che muterà la storia dell‟uomo e della sua libertà. Sullo sfondo, tra mito e realtà, aneddoti e libelli, battaglie e amori si staglia la Rivoluzione francese. Le rose di Versailles, a oltre trent‟anni dalla loro nascita, non smettono d‟incantare i nuovi lettori e affascinare spettatori, attraendo anche le nuove generazioni high-tech, non indifferenti alla fascinazione del passato.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Maria Concetta Fortugno Contatta »

Composta da 424 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2985 click dal 09/12/2010.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.