Skip to content

La clausola generale antiabuso nel diritto tributario

Informazioni tesi

  Autore: Cristiana Cattani
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Economia
  Corso: scienze economico-aziendali
  Relatore: Brunella Bellè
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 112

Questo lavoro analizza il modo in cui la giurisprudenza è arrivata a qualificare comportamenti elusivi posti in essere dai contribuenti come manifestazione di abuso del diritto.
Tale analisi è svolta partendo dall'esame di alcune importanti sentenze della Corte di Cassazione sul tema dell’elusione tributaria, risalenti al 2005, nelle quali sono applicati, a contrasto dell'elusione, istituti di natura prettamente civilistica (interposizione, simulazione, contratto in frode alla legge, nullità assoluta), laddove non esista una precisa previsione normativa che consideri come elusivi i negozi posti in essere.
Successivamente si esaminano le prime sentenze della Corte di Giustizia europea che negano la deducibilità dell’imposta sul valore aggiunto per ”abuso di diritto” e sanciscono espressamente l’esistenza di un principio comunitario generale antiabuso, inteso quale canone interpretativo del sistema e, quindi, direttamente applicabile nell'ordinamento di ciascuno Stato membro.
La trattazione termina con l'analisi delle più recenti sentenze della Corte di Cassazione (fino al 2009) alla luce, appunto, del nuovo orientamento di stampo europeo sul tema.
Si vedrà come l’applicazione di tale principio nel nostro ordinamento tributario sia stata ampiamente contestata dalla dottrina, in quanto ritenuta contraria e dissonante con il principio della riserva di legge in materia tributaria (art. 23 Cost.), e col principio della certezza del diritto, secondo il quale al contribuente deve essere consentito di conoscere in anticipo il trattamento fiscale di ogni operazione così da avere la possibilità di calcolarne la convenienza economica, cosa che non sarebbe possibile postulando l’esistenza di un principio generale antiabuso che attribuisce un forte potere discrezionale all’Amministrazione Finanziaria e ai giudici.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Finanziaria e ai giudici. Ma prima di addentrarci specificamente in questi argomenti, forniamo, di seguito, un quadro generale della nozione di elusione fiscale e delle norme antielusive presenti nell'ordinamento tributario italiano. 1.1 Nozione di elusione. L'elusione fiscale – secondo la definizione che ne dà Tesauro2 - occupa uno spazio intermedio tra l'evasione fiscale ed il risparmio lecito di imposta. L'evasione è un vero e proprio illecito amministrativo e penale, perché consiste in una violazione diretta ed aperta di norme fiscali, generalmente realizzata occultando il presupposto d'imposta e perciò sottraendosi, in tutto o in parte, alle conseguenze fiscali che da tale presupposto derivano. Essa viola apertamente il principio di capacità contributiva (art. 53 Cost.), oltre che il più fondamentale rapporto di correttezza tra il cittadino e la collettività. Il risparmio lecito di imposta si verifica, invece, quando, un contribuente pone in essere il comportamento a lui fiscalmente più conveniente tra quelli che l'ordinamento tributario consapevolmente prevede e pone a sua disposizione. Ciò significa che per l'Amministrazione Finanziaria è irrilevante il fatto che il contribuente adotti un comportamento che gli consenta di fruire di un vantaggio fiscale e, di conseguenza, non appresta nessun tipo di strumento per esigere l'imposta dovuta secondo la normativa meno favorevole. Ricercare il risparmio lecito di imposta è un comportamento previsto e difeso dal principio generale di stampo comunitario e costituzionale di libertà dell'iniziativa economica privata (art. 41 Cost.), in virtù del quale il contribuente è libero di scegliere, tra più negozi giuridici, la soluzione che comporti per lui il minimo dispendio economico, e di beneficiare, anche, di norme fiscali che prevedano una tassazione meno onerosa. Questo comportamento, però, non deve sfociare in un illecito; in altre parole non deve generare pratiche elusive delle norme fiscali. 2 Francesco Tesauro, Istituzioni di diritto tributario, vol.1, parte generale, Torino, 2006, pag. 247. 2

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

diritto tributario
elusione fiscale
giustizia tributaria
dividend washing
giurisprudenza tributaria
elusione tributaria
abuso del diritto
imposta sul valore aggiunto
clausola generale antiabuso nel diritto tributario
corte di cassazione sezione tributaria
tesi tributario
clausola generale antiabuso
sentenze corte di giustizia europea
corte di cassazione sezioni unite
iva imposta
sentenza halifax
corte europea di giustizia
sentenza part service
imposte indirette e dirette
tesi in diritto tributario
cristiana cattani
articolo 3 costituzione
articolo 53 costituzione
articolo 23 costituzione

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi