Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La farfalla vola nuda - Dall'idea alla sceneggiatura

Una sceneggiatura che vuole omaggiare il cinema pop europeo, specialmente quello italiano, degli anni 60 e 70, riprendendone, nella sua composizione, elementi caratteristici, atmosfere e situazioni. Una sceneggiatura che è stata scritta direttamente scena per scena senza basarsi su un soggetto preesistente. La tesi è strutturata in due parti. La prima è costituita da un'ampia introduzione del contesto storico cinematografico che si intende omaggiare, esaminando alcuni film in particolare, e dall'introduzione alla storia raccontata nella sceneggiatura. La seconda parte è costituita invece dalla sceneggiatura stessa.

Mostra/Nascondi contenuto.
DALL’IDEA ALLA SCENEGGIATURA Esistono giorni apparentemente anonimi, che paiono ideali per accompagnare la visione di un film. È indubbio che le emozioni autentiche, quelle che portano la firma di autori che non hanno bisogno di una “cornice” per valorizzare il proprio lavoro, si fanno apprezzare ovunque e in qualsiasi momento. Esse colpiscono improvvisamente e non si dimenticano più. Ma è anche vero che un insieme di dettagli ben amalgamati possiede la magia di creare un‟atmosfera. La visione di un dipinto intravisto sulla pagina di un libro sfogliato casualmente in una libreria, non vale quanto la visione dello stesso all‟interno di una galleria solitaria, ovattata, ammorbidita da una consona illuminazione. In anni di fretta e di superficialità come quelli attuali, secondo me pochi hanno la sensibilità (o il privilegio) di “organizzare” una visione filmica. Ci si accontenta del film iniziato in anticipo, di cui si è perso l‟inizio, inframezzato dalla pubblicità, magari mentre si mangia qualcosa o mentre si risponde al telefono. Ma… se si scegliesse? Se si vedesse un horror gotico in un‟invernale notte di temporale?, o un esotico film d‟avventura in un lungo pomeriggio primaverile?, o un film comico in compagnia di amici?, o una storia sentimentale insieme a una persona cui si vuole bene?, o una “tragedia balneare” in una calda sera d‟estate? Non si avrebbe in questi casi la sensazione di vivere maggiormente le storie cui si fa da spettatore? Non ci si lascerebbe maggiormente suggestionare?, e non sorgerebbero emozioni, se non uguali, perlomeno simili a quelle che appaiono sullo schermo? Considerando quest‟ottica si scopre come esistano momenti adatti ad ospitare determinate atmosfere. Vivendoli appieno, nella memoria, non rimane soltanto il film in sé, non rimane soltanto quello che si è visto, ma anche l‟ambiente e il momento circostanti. Che divengono parte di un unicum che va oltre la storia del film, che ne rende il ricordo strettamente personale. Un ricordo che scavalca le immagini impresse sulla pellicola, che abbraccia una molteplicità di aspetti che, se in apparenza costituivano solo la cornice, ora permeano il quadro, lo cristallizzano e lo accompagnano nella memoria. Il momento, o meglio la stagione che più mi ha suggestionato, che mi ha accompagnato nella visione di certi film, è l‟estate, stagione “d‟oscuramenti e di crisi”. Crisi silenziose. Non solo le albe sono “senza rumore”, ma anche i sentimenti nascosti, improvvisi, che ci si ritrova inaspettatamente a gestire. Sentimenti violenti, suggeriti da un quadro “di densi climi”, di luce accecante, di risveglio d‟animalità. Le pulsioni sorgono e sorprendono. Al termine di lunghi 3

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesco Tassara Contatta »

Composta da 109 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1024 click dal 01/12/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.