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Classificazione standard delle Minacce Dirette IUCN-CMP nell'analisi della Riserva Naturale “Grotta delle Farfalle” e rapporti con gli stakeholder

La classificazione standard e l'analisi delle minacce dirette (direct threats) ideato da IUCN (the International Union for Conservation of Nature) e CMP (the Conservation Measures Partnership) è ideale per uno screening veloce dell'area in esame, per la confrontabilità con altri progetti di conservazione e per il networking.
Il sistema è ideale anche per indirizzare le attività gestionali nelle aree di particolare pregio ecosistemico (aree protette, SIC, ecc.) in un ottica di maggiore integrazione tra le attività economiche e la salvaguardia del territorio.
Il metodo, codificato a livello internazionale, in Italia trova ancora uno scarso utilizzo; il lavoro di tesi è stato pertanto finalizzato all'applicazione pratica di tale metodologia ad un caso di studio nella analisi della Riserva Naturale Regionale "Grotta delle Farfalle" sita nella provincia di Chieti in Abruzzo.
E' stato inoltre elaborato un modello concettuale per la presentazione e discussione alla popolazione e agli stakeholder locali.

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Introduzione Capitolo 1. Introduzione 1.1. Un linguaggio standard Uno tra i problemi con cui ricercatori, professionisti ed anche studenti di diverse discipline si misurano quotidianamente è quello di parlare un “linguaggio comune” che consenta di collaborare proficuamente all’interno dei team di lavoro. Non di meno, come ampiamente dimostrato in 12 letteratura, il coinvolgimento dei cosiddetti stakeholder risulta vitale per la buona riuscita ed accettazione di qualsiasi progetto e/o intervento che venga messo in campo per la salvaguardia di specie ed habitat in aree protette come quelle italiane spesso fortemente antropizzate. In questo senso, un linguaggio standard che sia semplice (simple – linguaggio chiaro, comprensibile a tutti, professionisti e non), gerarchico (hierarchical – crea un modo logico di raggruppare le azioni collegate tra di loro), esauriente (comprehensive – copre tutte le possibili azioni, almeno al più alto livello gerarchico) e coerente (consistent – tutti i dati ad 3 un determinato livello di classificazione sono dello stesso tipo) è sicuramente uno strumento basilare per la corretta comprensione tra membri del team di lavoro, per condividere in un qualsiasi network le esperienze maturate e per creare report chiari ed efficaci, utili anche per essere utilizzati in presentazioni indirizzate agli stakeholder. “Qualsiasi progetto di conservazione può essere descritto in termini di target di biodiversità, minacce dirette (nel testo direct threats) […] e le azioni di conservazione che il team del progetto sta implementando per 1 Si cita, a titolo di esempio, Stoll-Kleemann 2010 2 La definizione di stakeholder non è univoca. In questo contesto appare adatta la seguente enunciazione: “Individui, gruppi di persone o organizzazioni che detengono un interesse (uno "stake" appunto) nel programma o nell'intervento valutato o nella valutazione del programma/intervento”. cfr. http://portale.isfol.it/Presidenza/Area_di_Valutazione_delle_politiche_di_sviluppo/Glossario 3 IUCN-CMP 2006 1

Tesi di Master

Autore: Felice Marra Contatta »

Composta da 86 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 543 click dal 03/12/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.