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Stragi del sabato sera e percezione del pericolo: una possibile interpretazione

Il presente lavoro rappresenta un tentativo di comprendere alcuni aspetti fondamentali del fenomeno denominato “Stragi del sabato sera”. In particolar modo si è cercato di analizzare il fenomeno nella sua correlazione con la capacità di percepire il pericolo in genere e, in modo più specifico, in relazione alla guida.
Nella prima parte del lavoro è stato analizzato il fenomeno “Discoteche” nelle sue molteplici sfaccettature. Ne è così emersa è l’immagine di un mondo in possesso di una peculiare ed articolata fisionomia in cui figurano elementi fondamentali quali “Il viaggio”, “I riti” che compongono le serate ed i “Cerimonieri” che presenziano a tali riti.
Successivamente si è cercato di tracciare un semplice ma esaustivo profilo psicologico dei soggetti che appartengono a quelle fasce d’età che più assiduamente frequentano il mondo delle discoteche. Si è cercato inoltre di individuare gli elementi personologici che rendono le discoteche fonte di estrema attrattiva per questi soggetti.
Nel capitolo conclusivo della prima parte l’attenzione è stata posta sul tema principale della tesi, le stragi del sabato sera, e alla comprensione del rapporto uomo – guida e degli elementi alla base di una guida sicura. Particolare interesse è stato inoltre riservato ai progetti di prevenzione già attuati.

IPOTESI DI LAVORO: Sulla base di quanto individuato nei primi capitoli è stata formulata la seguente “Ipotesi di lavoro”:
“Nei soggetti assidui frequentatori di discoteche sarebbe presente una sostanziale diminuzione della capacità di percepire, e adeguatamente valutare, il pericolo connesso ad alcune situazioni legate sia al mondo della discoteca che alla vita quotidiana”.
A partire dall’ipotesi appena formulata è stato costruito un questionario teso a verificare l’atteggiamento dei soggetti intervistati sia verso il mondo delle discoteche che verso alcune situazioni di pericolo, tra cui quelle connesse alla guida.
Tale questionari è stato somministrato a soggetti di entrambe i sessi, frequentanti e non le discoteche.

I risultati: I dati raccolti evidenziano come “il popolo delle discoteche” sembri in grado di riconoscere come pericolose le situazioni presentate, giudicandole più pericolose di quanto facciano i non frequentanti le discoteche. Ciò sembrerebbe evidenziare una non adeguata capacità di valutare correttamente il reale livello di pericolosità di certe situazioni, che tenderebbe ad una sostanziale sovrastima del pericolo.
Tale errato giudizio sembrerebbe accompagnato dalla tendenza, nei nostri soggetti, a sopravvalutare i propri limiti, a cui consegue una sopravvalutazione delle personali capacità in relazione all’affronto di situazioni di rischio elevato.
Proprio l’elevata pericolosità attribuita a tali situazioni, unita al fascino della sfida, sarebbe uno degli elementi alla base delle “Stragi del sabato sera”
Sarebbe così lecito supporre che proprio la distorta percezione del pericolo e dei propri limiti, portando i soggetti ad assumere comportamenti al di là delle proprie capacità, sia alla base della loro forte propensione alla incidentalità notturna.

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4 INTRODUZIONE Da sempre la sicurezza stradale ha rappresentato un punto fermo di numerose campagne di prevenzione degli incidenti, fondate sul tentativo di suscitare nei guidatori una maggiore consapevolezza circa l’importanza dell’osservare e rispettare il codice della strada. Tale necessità si è manifestata, con ancora maggiore evidenza, in questi ultimi anni con l’esplodere di un fenomeno che è andato sempre più ampliandosi: LE STRAGI DEL SABATO SERA. Sempre più spesso le pagine dei giornali riferiscono di incidenti che, per lo più concentrati nelle notti di venerdì e sabato, vedono la morte di un numero sempre più elevato di giovani. Spesso questa alta incidentalità notturna giovanile viene imputata al mondo delle discoteche che, coinvolgendo ogni fine settimana migliaia di giovani, viene visto come il vero e unico responsabile. Il seguente lavoro si prefigge lo scopo di individuare gli elementi essenziali che compongono un così tragico fenomeno, cercando di evidenziare al tempo stesso le reali cause che lo determinano. Nel primo capitolo si ripercorrerà brevemente il processo storico che, a partire dai rituali religiosi e dalle feste danzanti delle corti reali, ha portato fino alle discoteche moderne. Il secondo capitolo cercherà poi di approfondire, dopo una breve parentesi sul ruolo che il tempo libero riveste per lo sviluppo psicologico, le caratteristiche essenziali della discoteca moderna, mettendo in rilievo l’importanza della musica, delle luci e del “rito” che consentono alla discoteca di divenire strumento di coesione di gruppo e di sperimentazione di se stessi; verrà anche evidenziata la funzione, insieme trasgressiva ed aggregante svolta dalla droga e dall’alcool, elementi imprescindibili dalla discoteca. Nel capitolo seguente si traccerà un profilo psicologico e sociologico di quei soggetti, per lo più adolescenti e giovani, che sono i veri protagonisti delle serate in discoteca e degli incidenti notturni del fine settimana e in particolar modo verranno considerate quelle caratteristiche che sembrano predisporli a comportamenti a rischio di incidentalità. Nel quarto capitolo si affronterà direttamente il problema delle stragi del sabato sera. Dopo una preliminare fase di analisi statistica dei dati relativi agli incidenti notturni del fine settimana verificatisi negli ultimi anni, si passerà a valutare tutti quei fattori che, nell’opinione di autori diversi, vengono considerati possibili spiegazioni di questa elevata propensione agli incidenti. Tra questi verranno analizzati elementi quali il rapporto con l’auto e la tendenza ad una guida incauta, il concetto di “locus of control”, l’effetto dell’ambiente discoteca, l’effetto di luci, suoni, alcool e droga sulle capacità prestazionali del soggetto; tutto ciò unitamente a valutazioni e considerazioni di carattere strettamente psicologico. Un ultimo paragrafo presenterà alcune possibili strategie preventive finalizzate alla limitazione di un così ampio e devastante fenomeno.

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Diego Ratti Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 14870 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.