Skip to content

Effetto combinato di inibitori dell'aromatasi (AI) e inibitori dei recettori tirosin chinasici (RTK-I) in colture primarie di carcinoma mammario

Informazioni tesi

  Autore: Maria Veronica Russo
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Scienze Biotecnologiche
  Corso: Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche
  Relatore: Rosa Marina Melillo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 55

Nel carcinoma mammario gli ormoni steroidei, in particolare gli estrogeni, svolgono un ruolo cruciale nello sviluppo e nella progressione del tumore.
Nel 65% di questi tumori, che esprimono il recettore per gli estrogeni, il trattamento standard è quello ormonale, con il tamoxifene (SERM: modulatore selettivo del recettore degli estrogeni) [Atlas E. et al., 2003].
Nelle pazienti con tumori ER-positivi e attivo signalling dei recettori per fat-tori di crescita vi è una crescente evidenza che uno dei meccanismi di resi-stenza alla terapia endocrina è il crosstalk tra il recettore degli estrogeni (ER) e recettori per fattori di crescita, in particolare la famiglia di HER [Osborne C.K. et al., 2003].
Questo ha creato una base razionale per l'utilizzo di strategie mirate per migliorare l'efficacia del tamoxifene o della privazione di estrogeni per vincere la resistenza al trattamento endocrino.
Inoltre numerosi studi hanno dimostrato che nell’insorgenza e nella progressione del tumore mammario intervengono segnali mitogenici locali provenienti dalle cellule stromali circostanti il tumore [Rizki A. et al., 2004].
In post-menopausa, in particolare, assume un ruolo rilevante ai fini della stimolazione proliferativa, l’attività che l’enzima aromatasi svolge nelle cellule dello stroma che circonda il tumore, convertendo gli androgeni circolanti in estrogeni.
Nel laboratorio presso il quale ho condotto la mia attività di tesi, è stata costituita una banca di tessuti, che permettesse di ottenere cellule vitali derivate dagli stessi tessuti e sulla quale poter effettuare anche a distanza di tempo esperimenti di crescita e di inibizione [Nardone A. et al., 2009].
Questi campioni sono stati utilizzati per la messa appunto di un sistema sperimentale in vitro che permettesse di ottenere colture primarie, in grado di riprodurre il microambiente nel quale si sviluppa e progredisce il tumore in vivo [Veneziani B.M. et al., 2007].
In tale sistema sperimentale controllato è possibile studiare i meccanismi di regolazione dei segnali mitogenici sul tessuto tumorale mammario e di va-lutare l’attività dei farmaci utilizzati in clinica.
Dai risultati ottenuti da un lavoro precedentemente condotto dal mio gruppo di ricerca, in cui colture di carcinoma mammario sono state trattate con Herceptin (anticorpo monoclonale contro HER2) e Formestane (inibitore dell’aromatasi) è stato riscontrato che tali farmaci cooperano sul blocco della proliferazione cellulare [Cavaliere C. et al., 2010].
Nonostante esistano promettenti dati clinici sul beneficio che alcune pazienti otterrebbero dal trattamento combinato di AI e RTK-I [Chu Q.S.C. et al.,2008] [Chustecka Z., 2008], non sono ancora chiari i meccanismi molecolari alla base di tale effetto.
Scopo della mia tesi è stato, perciò, misurare l’effetto sulla proliferazione cellulare ottenuto dal trattamento di una coltura primaria di carcinoma mammario con AI ed RTK-I. Successivamente, al fine di comprendere i meccanismi molecolari alla base dell’azione riscontrata nella pratica clinica, ne ho valutata l’espressione proteica.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 | P a g i n a 1. SCOPO Nel carcinoma mammario gli ormoni steroidei, in particolare gli estrogeni, svol- gono un ruolo cruciale nello sviluppo e nella progressione del tumore. Nel 65% di questi tumori, che esprimono il recettore per gli estrogeni, il tratta- mento standard è quello ormonale, con il tamoxifene (SERM: modulatore selet- tivo del recettore degli estrogeni) [Atlas E. et al., 2003]. Nelle pazienti con tumori ER-positivi e attivo signalling dei recettori per fattori di crescita vi è una crescente evidenza che uno dei meccanismi di resistenza alla terapia endocrina è il crosstalk tra il recettore degli estrogeni (ER) e recettori per fattori di crescita, in particolare la famiglia di HER [Osborne C.K. et al., 2003]. Questo ha creato una base razionale per l'utilizzo di strategie mirate per miglio- rare l'efficacia del tamoxifene o della privazione di estrogeni per vincere la resi- stenza al trattamento endocrino. Inoltre numerosi studi hanno dimostrato che nell‟insorgenza e nella progressione del tumore mammario intervengono segnali mitogenici locali provenienti dalle cellule stromali circostanti il tumore [Rizki A. et al., 2004]. In post-menopausa, in particolare, assume un ruolo rilevante ai fini della stimo- lazione proliferativa, l‟attività che l‟enzima aromatasi svolge nelle cellule dello stroma che circonda il tumore, convertendo gli androgeni circolanti in estrogeni. Nel laboratorio presso il quale ho condotto la mia attività di tesi, è stata costitui- ta una banca di tessuti, che permettesse di ottenere cellule vitali derivate dagli stessi tessuti e sulla quale poter effettuare anche a distanza di tempo esperimenti di crescita e di inibizione [Nardone A. et al., 2009]. Questi campioni sono stati utilizzati per la messa appunto di un sistema speri- mentale in vitro che permettesse di ottenere colture primarie, in grado di ripro- durre il microambiente nel quale si sviluppa e progredisce il tumore in vivo [Ve- neziani B.M. et al., 2007].

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

carcinoma mammario
colture primarie
inibitori dell'aromatasi
inibitori recettori tirosin chinasici
lapatinib
letrozolo

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi