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Integrazione hw/sw e protocollo di comunicazione di piattaforme mobili

Il lavoro tratta dell'integrazione hardware e software di due piattaforme al fine di creare un robot mobile operante su un campo minato. L'obiettivo dell'agente è individuare grazie ad un pirometro la probabile ubicazione di oggetti sepolti. Il lavoro ha riguardato la messa a punto delle componenti fisiche e la realizzazione del firmware per l'unità centrale dell'agente, a partire dal protocollo di comunicazione wireless per le trasmissioni verso il PC di un utente "operatore" e supervisore, fino ad arrivare alla realizzazione delle routine di moto e odometriche, passando per l'interfaccia utente.

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Capitolo 1 INTRODUZIONE AL LAVORO “Peace agreements may be signed, and hostilities may cease, but landmines and explosive remnants of war are an enduring legacy of conflict.” - Landmine and Cluster Munition Monitor Le mine antiuomo (APM, Anti-Personnel Mines) sono munizioni progettate per esplodere alla presenza o al contatto di persone, e vengono attivate in maniera indiscriminata dalla vittima, che sia essa un soldato o un bambino. Si trovano a pochi centimetri di profondità, sepolte e camuffate nel terreno; decenni dopo la fine di un conflitto, un ordigno terrestre è ancora lì, dormiente, pronto ad uccidere o mutilare civili, sebbene il suo scopo fosse invece colpire le armate nemiche. Gli esplosivi a grappolo consistono di contenitori di cariche più piccole, che esplodendo si disperdono su una vasta area dopo essere state lanciate in aria. La sicurezza della popolazione civile è messa a rischio sia durante che dopo questi attacchi, per via dell’impatto geografico e delle porzioni di munizioni inesplose. Con l’acronimo ERW si identificano le rimanenze di ordigni di guerra inesplosi, suddivisibili in due catogorie: armi rimaste per errore inesplose (UXO)

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Carlo Mallone Contatta »

Composta da 175 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.