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Influenze artistiche nel cinema di Alfred Hitchcock

La mia tesi ha come titolo "Influenze artistiche nel cinema di Alfred Hitchcock".
L’idea per questo progetto è nata sfogliando il catalogo della mostra su Hitchcock che si era tenuta a Montreal e a Parigi, in particolar modo sono rimasto colpito dal titolo: Coincidenze fatali.
L’obiettivo della mostra era quello di accostare il cinema di Hitchcock ai diversi campi dell’arte attraverso analogie, citazioni, rimandi o semplici coincidenze appunto. Io nel mio progetto ho voluto fare più o meno la stessa cosa: attraverso quadri, stampe, fotografie, disegni e sculture ho tentato di analizzare le forme d’arte, gli autori e le correnti culturali che possono aver influenzato il regista inglese, prendendo in considerazione non solo l’aspetto artistico ma anche quello stilistico tramite i temi ricorrenti cari ad Hitchcock, il linguaggio, gli espedienti narrativi e curiosità in generale.
I film di Alfred Hitchcock si sono imposti come una concezione del cinema estesa alle altre arti e ai mestieri dell’anima, sono per la maggior parte film che si avvalgono di temi iconografici ripresi dall’Espressionismo, dal Surrealismo e dal Simbolismo.
Era uno sperimentatore maniacale di tecniche all'avanguardia e amante “pazzo” della forma estetica, Hitchcock prima di un grande regista era innanzitutto un grande tecnico appunto, con tutte le sue geniali trovate di montaggio, originale anche dal punto di vista contenutistico; si è dimostrato un brillante e originale talento di narratore per immagini e per suoni, dove il tipico humour nero all’inglese spesso si salda al racconto giallo e l'ironia attenua oppure impreziosisce l'artificiosa meccanica del thriller.

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INTRODUZIONE I film di Alfred Hitchcock si sono imposti come una concezione del cinema estesa alle altre arti e ai mestieri dell’anima, sono per la maggior parte film che si avvalgono di temi iconografici ripresi dall’Espressionismo, dal Surrealismo e dal Simbolismo (ma non solo). La sua influenza espressionista, ad esempio, è dovuta principalmente ai suoi esordi come regista in terra tedesca, quindi ancor prima di diventare famoso in Inghilterra e ad Hollywood. Del Surrealismo egli ammirava Salvador Dalì, dal quale prende spunto per le sequenze oniriche dei suoi film, principalmente per Io ti salverò; mentre nel suo periodo più “metafisico”, quello collocabile alla fine degli anni Cinquanta, Hitchcock guardava molto all’opera di Giorgio De Chirico, alle sue figure statuarie ed alle sue prospettive accelerate e complesse. Salvador Dalì Giorgio De Chirico Mistero e malinconia d’una strada Hitchcock nel suo metodo di lavoro sul cinema legato alla pittura veniva spesso messo in associazione con Buñuel e in antitesi con uno dei suoi beniamini, Dalì. «Un film può presentare una scena dipinta, producendo pertanto un raddoppiamento della scena: quadro dentro quadro, rappresentazione dentro la 1 rappresentazione» Per Dalì il cinema è come uno spazio che riflette l’immagine pittorica ma senza farla vivere, la rende plastica, la colloca in una dimensione atemporale, col 1 ANTONIO COSTA, Il cinema e le arti visive, Einaudi, Torino, 2002, 296. 1

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesco Bagagli Contatta »

Composta da 54 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7836 click dal 28/01/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.