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La libertà di stampa dal '700 al '900

«La libertà è come il vapore. Osservatelo quando si leva da una caldaia aperta: è innocuo, poco meno che invisibile. Provatevi a trattenerlo, rinforzate il coperchio, accerchiatelo di muri: lo scoppio sarà più terribile quanto maggiori saranno gli ostacoli: e così la libertà mandò l’uno dopo l’altro in aria i governi e le dinastie che cercarono di comprimerla».

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4 Introduzione Libertà di stampa significa progresso, democrazia, rinnovamento civile e sociale. Alzare la voce contro gli errori dei governi e battersi per il diritto di cronaca deve poter essere prerogativa imprescindibile di tutti i Paesi liberi del mondo, senza alcuna distinzione. La libera circolazione delle informazioni crea e sviluppa una relazione ideale tra una popolazione informata, critica e attiva e funzionari di governo responsabili. Trasparenza politica, sviluppo economico e rafforzamento dei diritti umani: all’antitesi di tutto questo c’è la censura. Il controllo della circolazione delle idee e il divieto di pubblicare ciò che possa mettere in discussione i principi dei governi sono stati per secoli il più grande freno sulla via dell’evoluzione civile, contribuendo in maniera decisiva a ritardare la fine degli assolutismi e delle dittature. Ecco allora lo scopo del mio lavoro: cercare le origini del riconoscimento di diritti fondamentali che oggi ci paiono scontati, personaggi che più di altri hanno lottato per la libertà di stampa ma anche periodi bui nei quali i giornali sono piombati per decenni. Ovviamente, circoscrivendo geograficamente la ricerca: l’analisi tracciata attraverserà le sorti di tre grandi paesi occidentali, partendo dall’esempio che ci forniscono Stati Uniti e Francia (primo capitolo), fino ad arrivare alla storia del nostro Paese (secondo capitolo). Ovunque la concessione della libertà di stampa ha richiesto da parte dei governi chiarezza e coraggio: chiarezza nella scelta di riconoscere diritti fino a quel momento sconosciuti; coraggio nell’accettare tutti i rischi e le conseguenze che una tale politica avrebbe potuto provocare per regimi da sempre comodamente protetti dall’operato della censura. «La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire» George Orwell

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Marcello Pirovano Contatta »

Composta da 67 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1780 click dal 20/12/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.