Skip to content

Aspetti del ''sacro'' in racconti popolari marchigiani

Informazioni tesi

  Autore: Francesco Capomagi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Macerata
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere
  Relatore: Maria Grazia Bianco
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 48

In questo elaborato, dopo aver dato una panoramica delle principali teorie sulla genesi e la trasmissione dei racconti popolari ed averne illustrato le principali caratteristiche, si evidenziano gli aspetti che in queste narrazioni possono essere ricondotti al sentimento religioso popolare e in generale alla funzione sacra che ebbero miti e racconti presso le comunità del passato. Ritenendo infatti che alcuni degli elementi tipici del racconto sacro e del mito siano stati ereditati da queste narrazioni, vengono presi in esame i racconti della tradizione popolare marchigiana in cui tali reminiscenze sono più evidenti e suggestive. All'interno di queste fiabe, leggende e usanze delle Marche, tratte da saggi e raccolte pubblicati negli ultimi 150 anni, si vanno a rintracciare quei comportamenti religiosi popolari e superstizioni che sono testimonianza di un modo di vedere la vita, di affrontarla e di difendersi dalle avversità. All'interno dei racconti popolari infatti, come in precedenza nel mito, tramite l'uso apparentemente ingenuo della fantasia vengono riversati i timori, le speranze e le credenze del popolo. Calvino dirà, nell'introduzione alle sue Fiabe italiane che le fiabe “sono il catalogo dei destini che possono darsi ad un uomo e a una donna”; è infatti tramite la narrazione fantastica che il popolo, privo della speculazione teologica e filosofica sulla vita, trova il modo di esaltare il bene, premiando i buoni e punendo i malvagi; giustificare il male, attribuendo la sua origine a precisi fattori dai quali ci si può proteggere se si agisce nel modo opportuno e dare infine un riflesso della propria intimità e dell'appartenenza al contesto della comunità.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione La narrazione, di eventi reali o fantastici, ha da sempre affascinato l'uomo e costituito fonte di intrattenimento non solo per i bambini, ma anche per gli adulti. Se sono rari i casi in cui un popolo abbia conseguito un alto livello di civiltà senza una precisa organizzazione religiosa, sono ancora più rari, se non del tutto inesistenti, i casi di mancanza di racconti. Siano essi strettamente legati alla religione, come il mito o il racconto sacro, o destinati principalmente al diletto, come leggende ed aneddoti, la narrazione ha sempre avuto un'importanza cruciale nella vita delle comunità piccole e grandi. Rintracciamo proprio in questa innata tendenza al racconto e alla narrazione di fantasia l'antica origine della fabula, che deriva dal verbo fari = dire, raccontare, predire, a sua volta derivante dal greco phemí. Da questo vocabolo traggono origine le parole italiane fiaba e favola, che si differenziano nell'accezione corrente per la natura di personaggi e ambientazioni, fantastici nella prima, reali nella seconda e per la presenza di una morale solitamente esplicitata alla fine della narrazione, presente nella favola ma assente nella fiaba. Lo stesso termine latino, inoltre, designa diversi tipi di racconto popolare e narrazione. Sebbene l'ambiente letterario e gli scrittori siano fin dal principio stati interessati a trascrivere i racconti popolari o ad inventarne di nuovi, lo studio approfondito e scientifico va fatto risalire all'inizio del 1800. E' infatti in questo periodo che, a seguito della pubblicazione del Kinder-und Hausmärchen dei fratelli Grimm e del crescente sentimento di riscoperta delle tradizioni nazionali, nasce e si sviluppa l'interesse verso gli aspetti che riguardano la genesi di questi racconti e soprattutto la loro interpretazione. Il dibattito sulla genesi, la classificazione e l'interpretazione si protrae per tutto il novecento. Dalle prime formulazioni teoriche dei fratelli Grimm, passando per 5

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi