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Comunità virtuali di consumo a supporto del processo innovativo d'impresa: criteri per la selezione dei lead users e criticità emergenti

All’interno del nostro lavoro di tesi abbiamo voluto approfondire la tematica della gestione della conoscenza all’interno delle imprese quale fonte sempre più rilevante di vantaggio competitivo.
In specifico, abbiamo focalizzato la nostra analisi sulle pratiche di arricchimento del patrimonio aziendale di conoscenze e competenze attraverso la creazione di processi congiunti di scambio cognitivo con fonti esterne tra cui, in particolare, i consumatori partecipanti a comunità virtuali di marca.

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Introduzione All’interno di contesti concorrenziali ed altamente dinamici, il vantaggio competitivo delle imprese risulta essere profondamente legato alle modalità con cui esse affrontano i problemi dell’innovazione di prodotto e, in particolare, al rapporto tra innovazione e conoscenza di mercato. All’interno del quadro presentato, sono due le principali ragioni in grado di motivare quanto detto. Un primo elemento è dato da una sempre maggiore rilevanza strategica assunta dall’innovazione di prodotto, soprattutto ora che all’interno di scenari internazionali sempre più globalizzati e iper-concorrenziali vi è la necessità da parte delle imprese di considerare un riposizionamento competitivo all’interno del mercato basato sul progressivo e sistematico innalzamento della qualità dell’offerta. Il fatto di saper sviluppare capacità elevate nell’innovazione di prodotto, unitamente all’aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo, risulterà, quindi, una delle maggiori sfide per l’impresa, dal momento che proprio questo contesto rappresenta uno dei principali ambiti del confronto competitivo attuale. Una seconda motivazione in grado di spiegare la forte centralità dei temi legati all’innovazione e alla conoscenza di mercato è data da una domanda sempre più dinamica e imprevedibile, espressione di una crescente varietà dei bisogni dei consumatori finali e di una maggiore variabilità nelle modalità di fruizione dei prodotti e nella valutazione dei loro benefici (Marchi, 2007). In molti settori, conseguentemente a questo fattore, si è così registrato un generale accorciamento dei tempi di progettazione e di lancio del prodotto sul mercato e, parallelamente, un notevole incremento del tasso di introduzione di nuovi prodotti. In un contesto come quello appena presentato l’impresa, pertanto, oltre a sostenere la dimensione più strettamente tecnologica e legata ad un’innovazione di tipo supply-side, dovrà dedicarsi anche al rafforzamento della componente organizzativa e di marketing, necessaria per incrementare l’efficacia e l’efficienza dei processi di sviluppo dell’innovazione, per poterla presentare sul mercato secondo le modalità più congrue ai fini di una sua accettazione. La capacità di innovazione dell’impresa sembra pertanto essere notevolmente associata alla sua capacità di realizzare solidi legami con il mercato e in particolare con i consumatori e gli utilizzatori finali di prodotto. Secondo l’impostazione seguita all’interno del nostro lavoro, l’elemento essenziale in grado di alimentare e sviluppare in modo sistematico e continuativo l’innovatività dell’impresa sarebbe rappresentato dall’abilità nel gestire la conoscenza di mercato, assorbendo, distribuendo e condividendo le competenze provenienti dagli attori del mercato, considerabili alla stregua di vere e proprie fonti di conoscenza esterne all’azienda. 5

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Enrico Nironi Contatta »

Composta da 277 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.