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Il concorso “Il Parco Più Bello d’Italia” come sistema di promozione e valorizzazione di parchi e giardini

Analisi del concorso "Il Parco Più Bello d'Italia" al fine di dimostrare benefici, lacune ed eventuali miglioramenti per una promozione e valorizzazione di parchi e giardini della penisola italiana. Dalla storia ai soggetti coinvolti fino ad approfondire le edizioni precendeti e i risultati ottenuti grazie al premio. Descrizione del funzionamento della competizione: metodo di iscrizione, giuria e criteri di valutazione. Studio dell'edizione 2008 e del vincitore Villa Nazionale Pisani a Stra visto come un punto di riferimento per i partecipanti alle edizioni future del concorso.

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1. INTRODUZIONE Ho preso in esame il concorso “Il Parco Più Bello d’Italia” con l’intento di dimostrarne la capacità di promozione e valorizzazione sui parchi e giardini della penisola italiana. Per fare ciò ho analizzato, innanzitutto, la competizione e i relativi dati in mio possesso. Successivamente ho approfondito il funzionamento della gara, allo scopo di carpirne i segreti. Ed infine mi sono concentrata sull’edizione del 2008 e sul parco risultante vincitore, in modo da poter avere un punto di riferimento per il futuro. L’idea nasce al ritorno da un viaggio fra le ville e i giardini del Veneto, dove sono venuta a conoscenza dell’esistenza del concorso “Il Parco Più Bello d’Italia”, unico nel suo genere. Tale premio, rivolto a parchi e giardini visitabili, è una novità sul nostro territorio poiché presente solo dal 2003. Di conseguenza è una competizione in via di sviluppo, con ancora dei cambiamenti in atto, e con il bisogno crescente di farsi conoscere di più fra i non propriamente “addetti ai lavori”. Ne sono un esempio i turisti che, venendo informati maggiormente, potrebbero essere influenzati in positivo a scegliere di visitare una delle mete dichiarate “migliori” dal concorso. Il materiale, però, risulta essere ancora poco e per la maggior parte solo telematico, ma questo non ha scoraggiato la mia curiosità e, attraverso varie ricerche e interviste agli attori coinvolti, sono riuscita a sviluppare un lavoro esauriente ed esplicativo. Ho voluto non solo raccogliere le informazioni relative alla gara, ma anche sottolinearne i benefici e le mancanze, fino a proporre alcuni possibili miglioramenti. Ho sviluppato il lavoro principalmente in tre parti.  La prima, che comprende il II° capitolo, cerca innanzitutto di dimostrare la sempre maggiore importanza della competizione e i vantaggi che si possono desumere da essa. Parla sia della storia del concorso, dalla sua nascita fino all’analisi delle varie edizioni, sia dei soggetti coinvolti e dell’entità del premio. 2

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Sara Bertoncini Contatta »

Composta da 40 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 193 click dal 11/02/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.