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L'abuso sessuale: la trasmissione intergenerazionale

Lieberman (2007) afferma che le origini di un comportamento aggressivo e violento nei confronti degli altri possono essere rintracciate nei primissimi anni di vita e ricollegate ad esperienze di terrore ed impotenza che producono nel bambino la convinzione secondo cui essere offensivi è la miglior difesa. Con il seguente lavoro si è cercato di esaminare l'ampia tematica della trasmissione intergenerazionale dell'abuso sessuale secondo l'ottica della teoria dell'attaccamento e della psicologia relazionale.

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Introduzione Agli inizi del novecento Martin Luther King affermava “la violenza genera violenza”. Questa affermazione riesce, nella sua semplicità e sinteticità, ad introdurre il tema che verrà affrontato nella seguente tesi: la trasmissione intergenerazionale dell'abuso sessuale. Lieberman (2007) afferma che le origini di un comportamento aggressivo e violento nei confronti degli altri possono essere rintracciate nei primissimi anni di vita e ricollegate ad esperienze di terrore ed impotenza che producono nel bambino la convinzione secondo cui essere offensivi è la miglior difesa. Selma Frainberg (1975) facendo riferimento alla trasmissione del maltrattamento, ha coniato il termine di “fantasmi della nursery”, descrivendo come i genitori mettano in atto, nei confronti dei figli, i loro vissuti di impotenza e di paura che hanno represso. I fantasmi rappresentano la ripetizione inconscia del passato nel presente , la quale si verifica con l'attuazione di condotte punitive o di trascuratezza nei confronti del proprio bambino. I genitori tormentati da tali fantasmi non riescono a provare empatia, “in pratica, il bambino diventa un oggetto di transfert, che perde le sue proprie caratteristiche evolutive e individuali, rappresentando una figura del passato” (Lieberman e Van Horn, 2007, p.120). Anna Freud (1936-1966) descrisse tale fenomeno all'interno della cornice dei meccanismi di difesa, parlando di identificazione con l'aggressore. Tale meccanismo di difesa sembra essere alla base della formazione di un Super-Io sadico e rappresenta il sostituto regressivo di un investimento amoroso (Freud 1922, p.512). Con il seguente lavoro si è cercato di esaminare l'ampia tematica della trasmissione intergenerazionale dell'abuso sessuale secondo l'ottica della teoria dell'attaccamento e della psicologia relazionale. La prima mira ad indagare le dinamiche attraverso cui le rappresentazioni mentali dei genitori influenzino lo stile di attaccamento del figlio (Ammaniti, Stern, 1991), la seconda invece studia le dinamiche familiari entro cui si consuma e si perpetua un abuso. La tesi è stata suddivisa in due capitoli, nel primo è apparso necessario esaminare i tipi di maltrattamento esistenti, prestando particolare attenzione all'abuso intrafamiliare, con esame degli aspetti caratteristici delle famiglie maltrattanti. Si sono inoltre affrontati i temi attuali riguardanti i fattori protettivi e i fattori di rischio, ricollegandoli alle conseguenze riscontrabili nei soggetti vittime di abusi sessuali. Dopo un'introduzione sul tema del maltrattamento, nel secondo capitolo si è affrontato il tema specifico della trasmissione intergenerazionale dell'abuso sessuale, secondo l'ottica della teoria dell'attaccamento e della psicologia relazionale. Si sono dunque presi in considerazione in un primo momento i temi riguardanti la nascita di stili di 4

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Arianna Chiorri Contatta »

Composta da 50 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3580 click dal 04/01/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.