Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Analisi teorico-sperimentale di links dissipativi in acciaio e lega di alluminio

Analisi teorica e sperimentale di links dissipativi di tipo isteretico, reagenti a taglio.
Tali dispositivi sono da inserirsi nella compagine strutturale previa installazione di controventi a V rovescia, atti alla protezione sismica delle strutture esistenti e di nuova realizzazione.
Sono costituiti da Acciaio S235 e Alluminio della serie Al1000: il primo ha funzione irrigidente, mentre il secondo ha funzione dissipativa.
Le prove sperimentali di detti, dispositivi sono state condotte presso il Laboratorio di Ingegneria Civile Strutturale "Salvemini" del Politecnico di Bari.

Mostra/Nascondi contenuto.
Capitolo 1 - Introduzione Capitolo 1 INTRODUZIONE Negli anni, al fine di ridurre l’effetto dei terremoti sugli edifici e sui loro contenuti potenzialmente vulnerabili, sono state sviluppate molte tecniche e tecnologie specifiche per costruzioni antisismiche. In ambito nazionale si sono accesi diversi dibattiti sull’utilizzo di tecnologie atte alla protezione attiva e/o passiva delle strutture, e se si osserva il panorama dell’ultimo secolo, si osserva che nel 1909 venne proposta in Italia una soluzione dalla commissione incaricata di suggerire tecniche adeguate per la ricostruzione delle zone distrutte dal sisma e dal conseguente maremoto di Messina e Reggio Calabria del 1908: la proposta era quella di interporre tra il terreno e la base degli edifici rulli o, come si usava fare nell’antichità, letti di sabbia. Successivamente, il numero di ponti, viadotti ed edifici dotati di moderni sistemi antisismici è costantemente aumentato ed un numero sempre maggiore di paesi ha iniziato ad utilizzare questi sistemi (Martelli et al., 2008). Alcuni ulteriori impianti industriali (inclusi alcuni chimici a rischio d’incidente rilevante) sono stati pure protetti con sistemi d’isolamento e dissipativi; inoltre tutti i progetti per i nuovi tipi d’impianti nucleari prevedono l’isolamento sismico. Le attività italiane riguardanti lo sviluppo e l’applicazione dei moderni sistemi antisismici sono effettuate traendo vantaggio dalle collaborazioni instaurate, a livello nazionale, nell’ambito dell’associazione GLIS (“GLIS – Isolamento ed altre Strategie di Progettazione Antisismica”) e, a livello internazionale, in quello dell’ Anti-Seismic Systems International Society” (ASSISi). Il GLIS (che, nel 2007, è subentrato, con la stessa denominazione abbreviata, al “Gruppo di Lavoro Isolamento Sismico”, fondato nel 1989) conta circa 300 soci, che rappresentano tutti i settori interessati, in Italia, allo sviluppo ed all’applicazione 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Fabio Cappelluti Contatta »

Composta da 191 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1754 click dal 23/12/2010.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.