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Modellazione di dispositivi ad attrito per il riadeguamento sismico di telai in acciaio

Obiettivo di questo lavoro è lo sviluppo di un elemento di trave a comportamento elasto-plastico che modelli il dispositivo ad attrito del Dott. Ing. Martinez Rueda, e la successiva implementazione in un codice di calcolo.

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Introduzione - I - INTRODUZIONE Durante gli ultimi tre decenni si sono sviluppati dei metodi volti al miglioramento delle “performance” di strutture esistenti che presentavano delle vulnerabilità nei confronti delle sollecitazioni sismiche; tale campo di ricerca ha avuto una notevole accelerazione dopo i disastri provocati dai terremoti di Messico 1985, Northridge 1992 e Kobe 1995. Questi eventi hanno infatti evidenziato l’inefficacia e il costo, sia in termini economici sia di vite umane, della mancanza di riadeguamento con criteri antisismici di strutture esistenti. Il continuo sviluppo delle normative antisismiche avvenuto sotto la spinta di questi ultimi eventi catastrofici ha infatti riproposto il problema dell’adeguamento delle strutture di vecchia costruzione ai nuovi criteri antisismici, poiché solo per le strutture di nuova costruzione la progettazione si basa su criteri antisismici aggiornati. Le strutture di vecchia costruzione, ma anche alcune di moderna costruzione, sovente hanno capacità deformative non adeguate per resistere all’azione di terremoti di media e alta intensità, esponendo la società a grossi rischi sia in termini economici sia in termini di perdita di vite umane. Una soluzione di questo problema consiste nel riprogettare la struttura sotto le azioni sismiche specifiche della normativa, per esempio modificandone alcune sue parti in modo tale da assicurare un adeguata capacità deformativa; questo modo di procedere ha portato ad uno sviluppo delle tecniche per il riprogetto sismico delle strutture esistenti. I risultati di questi studi sono disponibili nella letteratura scientifica (ad esempio Sugano [1] e [2]; Bertero [3] e [4]), insieme a delle linee guida per il riprogetto sismico (CEB [6]) e ad un ampio numero di proposte specifiche per tecniche di riprogetto supportate da teorie e risultati sperimentali. Le più comuni tecniche convenzionali per il riprogetto dei telai includono il rinforzo di travi e di colonne, l’aggiunta di muri parziali o completi, irrigidimento dell’edificio con controventi in acciaio; a fianco a queste tecniche tradizionali ne esistono delle altre di più moderna concezione, quali l’aggiunta di controventi in acciaio con apparecchi di

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Milco Arcelaschi Contatta »

Composta da 233 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1990 click dal 20/03/2004.

 

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