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Contributo alla ricostruzione delle proporzioni del cane in Etruria: analisi di testimonianze archeologiche ed iconografiche

Lo scopo dell'elaborato è la ricostruzione delle immagini. Verrà presa in considerazione una specie animale: il cane. Una categoria frequentemente raffigurata e che non viene allevata a scopo alimentare. Partendo da delle fonti base che hanno chiarito la funzione e il ruolo del cane nell'antichità, in ambito ertusco,si è pototo acquisire un quadro generale da cui partire per ottenere, grazie anche a fonti iconografiche, la ricostruzione delle proporzioni del cane. In tale elaborato è stata data importanza all'aspetto morfologico e fisico dell'animale, facendo emergere dati che consistono nella misurazione dei resti ossei rinvenuti e ottenendo, ove possibile, la taglia e la razza dell'esemplare. Verranno riportati nei vari capitoli esempi iconografici di vario genere e provenienza dalle quali, in base ai resti archeologici, si sono potute ottenere delle proporzioni che potranno essere utilizzate nelle eventuali ricostruzioni iconografiche che presentano lacune.

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4 1. Capitolo Introduzione. Scopo primario dell’elaborato è la ricostruzione delle immagini. In particolare verrà presa in considerazione una specie animale: il cane. Si tratta di una categoria frequentemente raffigurata e che, a differenza di bovini, suini, ovini, non viene allevata a scopo alimentare, anche se è attestato in rari casi1. Partendo dall’analisi della tesi di dottorato di Lucio Perego2, volta a chiarire la funzione e il ruolo del cane nell’antichità, si è potuto acquisire un quadro generale da cui partire per ottenere, grazie anche a fonti iconografiche, la ricostruzione delle proporzioni del cane. Le fonti utilizzate, sia scritte sia archeologiche, sono state impiegate con obbiettivi primari differenti. In questo elaborato è stata data più importanza all’aspetto morfologico e fisico dell’animale facendo emergere dati che consistono nella misurazione dei resti ossei rinvenuti e ottenendo, ove possibile, la taglia e la razza dell’esemplare. Nel secondo capitolo vengono analizzate quindici immagini con scene mitologiche, di caccia, di banchetto, in cui vengono rappresentati uno o più cani. Queste vengono contestualizzate grazie all’inquadramento generale degli studi effettuati su questo animale. Se ne individuano l’uso e la funzione svolti all’interno di una comunità: per la caccia, la pastorizia, la guardia dei propri beni e il passaggio della loro funzione terrena a una spirituale, secondo l’immaginario umano. Grazie a questa analisi iconografica e archeologica delle fonti sono state ottenute delle proporzioni, espresse nel capitolo conclusivo, che possono essere utilizzate nelle eventuali ricostruzioni iconografiche che presentano lacune. . 1 WILKENS 1995, p. 203 2 PEREGO 2007- 2008

Laurea liv.I

Facoltà: Beni culturali

Autore: Veronica Regalia Contatta »

Composta da 54 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.