Skip to content

Le fusioni infragruppo nel settore bancario italiano. La fusione per incorporazione di Banca Antonveneta da parte di Monte Dei Paschi di Siena.

Informazioni tesi

  Autore: Stefano Cervi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Pavia
  Facoltà: Economia
  Corso: Finanza
  Relatore: Matteo Mattei Gentili
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 122

Il cambiamento normativo – regolamentare iniziato negli Anni 80 – 90 nei confronti dei gruppi bancari italiani ha favorito un notevole abbassamento delle barriere all’entrata e ha generato condizioni di maggiore contendibilità dell’attività di intermediazione finanziaria, con un aumento delle pressioni concorrenziali.
Tra i più importanti cambiamenti normativi che hanno portato alla deregolamentazione dell’attività bancaria, ricordiamo la legge Amato Carli del 1990 che ha previsto la liberalizzazione degli sportelli bancari e l’abolizione dei controlli sui cambi e sui movimenti di capitale, il decreto legge Eurosim del 1996 e il Testo Unico della finanza del 1998.
Di fronte a queste continue pressioni concorrenziali, i maggiori gruppi bancari italiani si sono visti costretti a razionalizzare la propria struttura, attraverso incorporazioni e alienazioni di società.
Un gruppo bancario è un’impresa commerciale, avente la struttura di holding di capitali, composta da una banca italiana capogruppo e dalle società bancarie, finanziare e strumentali da questa controllate. Il gruppo viene iscritto in un apposito albo tenuto dalla Banca d’Italia e la capogruppo ha funzioni di vigilanza e di controllo. Nella capogruppo sono concentrate tutte le attività di intermediazione creditizia e le funzioni di coordinamento e di supporto, mentre si tende a mantenere in società separate alcune linee di business per esigenze normative o per rendere più agevole l’eventuale cessione.
La capogruppo deve essere una banca o una società finanziaria con sede legale in Italia, che non sia a sua volta controllata da un’altra banca o società finanziaria; è inoltre necessario che la holding rivesta la forma di società di capitali.
Le imprese facenti parte del gruppo possono essere solo società bancarie, finanziarie o strumentali; non rientrano invece nel perimetro del gruppo le società di assicurazione, le SICAV, e le società industriali.
La forma prevalente di fusione infragruppo realizzata è stata quella per incorporazione, in base alla quale alcune società del gruppo bancario sono state assorbite dalla capogruppo, o dalla sub holding per determinate attività.
Le operazioni di fusione infragruppo sono oggi realizzate per razionalizzare e ottimizzare la struttura dell’intero gruppo bancario, per focalizzare meglio i business, per migliorare l’efficacia distributiva e per sfruttare al meglio le variabili tecnologiche; il vero obiettivo di un’operazione straordinaria consiste nella creazione di valore e oggi siamo consapevoli che le migliori operazioni di razionalizzazione creano vantaggi concreti anche per i mercati ove si realizzano e forniscono un reale miglioramento per l’intero sistema economico.
Ad una fase volta all’espansione dimensionale e a modelli di tipo sostanzialmente imitativo, sembra quindi seguire un periodo di ripensamento degli elementi di vantaggio competitivo alla base del posizionamento di mercato e di ricerca dell’identità strategica della singola banca.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Il fenomeno delle fusioni bancarie infragruppo ha assunto in Italia un’importanza crescente, attirando l’attenzione di studiosi, banchieri e policy makers; in Italia le principali tipologie di operazioni straordinarie tra banche sono sei: fusioni, incorporazioni, cessioni di attività e di passività, cessione di sportelli per liquidazione, acquisizioni del controllo e formazione di holding. Con una fusione, una o più banche danno luogo a un nuovo intermediario e devono essere autorizzate ai sensi dell’art 57 del Testo Unico Bancario; con l’incorporazione un istituto assorbe una o più banche, mentre con le cessioni di attività e di passività, le banche acquisiscono in blocco i rapporti giuridici di un’altra banca e per le operazioni rilevanti, vi deve essere l’autorizzazione della Banca d’Italia. Inoltre le banche possono acquisire punti vendita di istituti liquidati e acquisire il controllo di altri intermediari nella forma d’influenza dominante, quando esiste un soggetto che ha il diritto di nominare o di revocare la maggioranza degli amministratori, ovvero dispone da solo della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria e può nominare o revocare la maggioranza dei membri del Consiglio di amministrazione. Infine attraverso la formazione di holding, si controllano due intermediari o due gruppi creditizi in passato indipendenti: un esempio è stata la costituzione nel 1998 della capogruppo holding Banca Intesa. Un gruppo bancario può essere definito come un aggregato di imprese giuridicamente autonome facenti capo a un unico soggetto economico che esercita una direzione strategica unitaria; la regolamentazione dei gruppi creditizi muove dalla volontà di tutelare la stabilità del sistema bancario, evitando che l’insolvenza o la cattiva amministrazione di un’istituzione operante con forti legami con una banca si riproduca sulla gestione di quest’ultima, diffondendosi ad altri istituti di credito. Processi di fusioni infragruppo sono legati al più ampio fenomeno della ristrutturazione dei gruppi bancari italiani, avviata dagli Anni Ottanta/Novanta, per via delle diverse condizioni del mercato e della crescita della tensione concorrenziale; accanto al fenomeno della ristrutturazione infragruppo, sempre in quegli anni, è avvenuta una forte concentrazione bancaria, definita anche consolidamento, in base alla quale molti intermediari bancari e finanziari sono stati interessati da processi di fusione e di acquisizione. La realizzazione del processo di ristrutturazione dei gruppi bancari ha avuto luogo attraverso operazioni di vario tipo, tra loro sovente combinate ma con impatti profondamente diversi sulle realtà preesistenti:  Alienazione di società: ciò è avvenuto in primo luogo nel caso in cui la banca capogruppo abbia deciso di cedere partecipazioni di minoranza considerate non strategiche, oppure di ripiegare sul core business, 4

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

antonveneta
banca monte dei paschi di siena
fusioni bancarie
fusioni infragruppo
operazioni straordinarie

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi