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Analisi della sedimentazione primaria in un impianto di trattamento biologico di reflui misti

Questa tesi si interessa dell'effetto dei trattamenti primari in un impianto a trattamento biologico di reflui misti.

Lo studio è stato eseguito presso l'impianto di depurazione di Zaule, dove sono state fatte tre analisi sui liquami in entrata e in uscita dalle vasche della sedimentazione primaria. Ciò per vedere gli effettivi abbattimenti che avvengono in questa fase del processo, in quanto gli unici dati in possesso dell'azienda erano piuttosto datati riferendosi all'esercizio precedente gestito dal Comune.

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Cap. I DEFINIZIONI Esiste per questa disciplina, come per altre, un vocabolario specifico, senza il quale risulta difficile la spiegazione del funzionamento di un impianto nelle sue varie fasi. Qui di seguito ho ritenuto opportuno pertanto riportare alcuni termini e alcune sigle la cui conoscenza è imprescindibile alla trattazione della materia. BOD 5 È l‟unità di misura dell‟inquinamento delle acque. Indica la sostanza organica che si ossida completamente in 5 giorni in presenza dei batteri; è sempre inferiore al COD: alcune sostanze (non biodegradabili) non sono ossidate biologicamente. La determinazione avviene in laboratorio, si controlla quanto ossigeno viene consumato dai batteri attraverso la respirazione. COD Indica la sostanza organica che si ossida chimicamente; viene realizzata in laboratorio in circa 2 ore. Praticamente si controlla quanto ossigeno viene consumato per ossidare completamente in condizioni estreme (pH acido ed ebollizione) la sostanza organica presente nel campione. COD/BOD E‟ un rapporto: indica il grado di facilità con cui i batteri possono degradare la sostanza organica: se prossimo a 1 sarà più facile per i batteri degradare il COD. Solidi sedimentabili Sono la quantità di solidi che sedimentano in un apposito cono da un litro in 2 ore. Se invece si riferiscono alla miscela aerata in ossidazione rappresentano il volume di fanghi che sedimentano in un cono da un litro in mezz‟ora. Solidi sospesi E‟ la quantità di sostanze presenti in sospensione, ed è ricavabile dalla misura del peso dopo essiccazione in una stufa a 100° C. Solidi sospesi non volatili o ceneri Sono le sostanze presenti nel liquame dopo essiccazione in stufa a 600° C. Indicano la frazione di sostanza inorganica presente in sospensione. Solidi sospesi volatili Si ricavano per differenza tra totali e non volatili. Indicano la frazione di sostanza organica presente in sospensione nel liquame. Sostanze colloidali Sono solidi in sospensione di dimensioni minute, ma con superficie estesa. Non sedimentano per gravità: per farle precipitare bisogna usare processi di destabilizzazione con coagulanti e flocculanti. 1

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Guido Maestro Contatta »

Composta da 48 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 689 click dal 28/12/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.