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Economia e banca etica: valutazioni sulla possibilità di conciliare profitto ed equità

Nel corso della storia il sistema capitalistico ha avuto modo di mostrare i suoi pregi ma anche i propri difetti. Ne è una prova la recente crisi finanziaria che ha messo in luce come le regole in vigore e soprattutto i valori su cui è fondato il sistema bancario abbiano dissipato enormi ricchezze e danneggiato miglia di investitori in tutto il mondo. Crescono dunque da più parti le pressioni perché il sistema bancario diventi più etico e rispettoso delle persone che con esso hanno a che fare. Negli ultimi decenni una speranza si è avuta grazie alle banche etiche, portatrici di nuovi valori e interessi. In questo lavoro si cerca di analizzare sotto molteplici aspetti la realtà delle banche etiche e in particolar modo quello delle banche alternative. Come si vedrà grazie ai valori in cui credono, queste banche sono riuscite a conciliare profitto ed equità, garantendo l’accesso al credito a migliaia di persone tagliate fuori dal circuito ban-cario tradizionale, in quanto ritenute non bancabili. Nel corso del lavoro dunque si andrà ad analizzare il concetto di banca etica e i valori che la contraddistinguono e i mercati di riferimento. Successivamente ci si focalizzerà sulle leve su cui il management della banca etica deve impostare la propria strategia, in particolar modo il tasso di interesse attivo e passivo, la personalizzazione del rapporto con il cliente e la selezione di un giusto mix di componenti dell’organizzazione provenienti sia dal mondo bancario sia da quello del sociale. In ultima analisi ci si focalizza sulla reale efficacia delle banche alternative nel rispondere ai problemi della povertà e si analizza successivamente un possibile percorso di evoluzione sia delle banche alternative sia di quelle tradizionali nel posizionarsi in modo etico nei segmenti di mercato cosiddetti marginali.

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CAPITOLO PRIMO: Introduzione Il tema dell’etica nell’economia e nella finanza è un argomento sempre più dibattuto negli ultimi anni da parte di studiosi sia laici che religiosi. Lo stesso pontefice Benedet- 1 to XVI nella recente enciclica caritas in veritate ha espresso il bisogno di “un etica a- mica della persona che pervada la nostra economia per permetterne il corretto funzio- namento”. La recente crisi finanziaria ha anch’essa accentuato l’attenzione su questa tematica, poiché a causa di un errato comportamento da parte di pochi intermediari fi- nanziari, fondato sul perseguimento del profitto come unico fine dell’attività economica, si sono verificate disastrose conseguenze sia sul versante della crescita economica sia su quello dell’occupazione in molti paesi sviluppati. Per questo motivo a livello mondiale si sente sempre più il bisogno di adottare un sistema valoriale condiviso a livello istitu- zionale, che permetta la creazione di un sistema immunitario atto ad individuare tempe- stivamente le anomalie ed ad eliminarle tempestivamente. Allo stesso tempo vi è una crescente necessità da parte dei soggetti economici di adattarsi al cambiamento dei co- dici etici degli individui, pilastri delle nostre società e delle relazioni economiche che in esse si sviluppano. I motivi che spingono gli enti economici verso questo adattamento sono essenzialmente due, ovvero la possibilità di essere costantemente percepiti da parte degli individui come rispettosi dei valori etici e la possibilità di esplorare nuovi segmen- ti di mercato mai presi in considerazione sino ad ora. Questi codici da sempre sono stati influenzati e hanno influenzato le religioni, le culture e le economie dei popoli nel corso dei secoli. Proprio dallo sviluppo dell’economia avvenuta dopo la seconda guerra mon- diale si ha avuto un nuovo impulso verso la ricerca di nuovi valori su cui fondare la mo- derna economia. Come sottolineato da Carrasco ( 2006) “nelle prime fasi dello sviluppo economico, le società enfatizzano il perseguimento dei profitti, legati ad un concetto di valore materiale, ma non appena il benessere cresce, e si viene a creare una situazione di sicurezza a livello economico, prende luogo nella società una valutazione sulle problematiche legate all’ambiente in cui viviamo e allo stile di vita delle persone”. 1 Caritas in veritate è una lettera enciclica della Chiesa Cattolica firmata da papa benedetto XVI il 29 giugno 2009. Il titolo dell’enciclica, sebbene non costituisca direttamente una citazione dalla Bibbia, ri- corda l’espressione di S.Paolo “veritas in caritate”. Nel documento è infatti spiegato che” la verità va cercata, trovata ed espressa nell’economia della carità, ma la carità a sua volta va compresa, avvalorata e praticata nella luce della verità” 3

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Mantoan Contatta »

Composta da 45 pagine.

 

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