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La comunicazione radiofonica attraverso le web radio universitarie

Se volessimo dare all’esistenza della radio, una collocazione storica precisa, non dovremmo partire dal 1895, data che si collega all’inventore Marconi, ma ancor prima, ovvero alla presa di coscienza dell’uomo che considera la “voce” come strumento, che permette la comunicazione, e che distingue l’uomo dagli animali: quest’ultimi esprimono suoni, ma non voce. Infatti fin dai tempi di Aristotele si distingue il rumore prodotto da alcuni animali come ad esempio gli insetti, ed il suono emesso solo da esseri animati.
Si può, così parlare di culture orali, se bisogna riferirsi alle origini della comunicazione umana, dove la voce quindi è lo strumento che soddisfa le esigenze sia di relazione che di scambio d’informazioni, ma anche di emozioni.
Questa è anche l’opinione di Maria Beatrice Mirri docente all’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, la quale afferma: “l’importanza della voce umana è incontrovertibile e può essere esaminata in relazione a molteplici aspetti […] occorre soffermarsi sul valore della voce umana in una società sempre più avanzata e tecnologica, richiamandosi così a modi e significati più antichi e profondi.

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7 Premessa ―Ritengo che il lavoro rappresenti la più grande approssimazione di felicità sulla terra”. Partendo da questa citazione di Primo Levi, vorrei raccontare la mia esperienza all‘interno del progetto di RadiOrientale, esprimendo la felicità di riuscire a ―lavorare‖ attraverso uno stage nella web radio dell‘Università degli studi di Napoli L‘Orientale. Quasi catapultata in questa nuova realtà, investita di responsabilità e compiti che non avrei mai pensato di poter vivere sulla mia pelle, respirando l‘emozione di realizzare quello che da sempre è stato un mio desiderio, mi sono trovata a far parte di un gruppo di amiche del mio stesso corso di laurea in Comunicazione Interculturale e che come me volevano intraprendere quest‘avventura. Tutto è iniziato nei primi mesi del 2009, quando in un giorno di gennaio sono entrata nella sala registrazioni del ―C.I.L.A‖ (Centro Interdipartimentale di Servizi Linguistici e Audiovisivi), dove ho incontrato alcune colleghe del mio corso intente alla registrazione di una puntata pilota che sarebbe servita per verificare il livello d‘autonomia produttiva, prima della messa in onda sulle frequenze della web radio dell‘Università. Incuriosita ed affascinata mi sono subito resa conto che l‘idea che da un po‘ di tempo mi balenava nella testa era davanti ai miei occhi, pronta ad essere colta. Mettere a frutto quello per

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Emilia Belvedere Contatta »

Composta da 199 pagine.

 

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