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L'informatica come mezzo strategico per raggiungere una redditizia competitività

-Questo lavoro prova, partendo dalle idee di Michael Porter, espresse nei suoi libri e nei suoi articoli, a offrire al lettore alcuni suggerimenti su come l'Informatica (Information Technology, I. T.)
può essere usata per migliorare la competitività di compagnie orientate al profitto. Questo obiettivo si divide allora, in due componenti di base: il ruolo umano nell'uso dell' I.T., suggerimenti ed idee su come implementare con successo i Sistemi di Informatica all'interno delle compagnie e quale uso strategico dovrebbero adottare i managers dell'I.T. .
L'ultimo argomento in questo lavoro – i processi di strategia aziendale (business intelligence) – rappresenta un buon esempio di una possibile reale applicazione di ciò che è stato detto fino a questo punto, oltre a essere uno degli ultimi problemi nel campo dell' I.T. .

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Introduzione La prima introduzione del “calcolatore elettronico” risale all'inizio degli anni '50. In quasi quattro decadi siamo stati testimoni di uno straordinario sviluppo in tutte le aree che formano la spina dorsale dell' Informatica (Information Technology, I. T.): hardware, software, comunicazione, prestazione. Sull'hardware e il software spero che il lettore sarà d'accordo che non c'è bisogno di elencare oltre i “mirabilia” che sono sempre in aumento in quantità e in qualità a nostra disposizione praticamente ogni giorno. E questo è anche, credo, il campo proprio degli ingegneri, in quanto la comunicazione e la prestazione sono, io ritengo, i campi degli utenti dell' I.T.. Per utenti intendo coloro che pensano o tatticamente o strategicamente al modo migliore di dispiegare efficacemente le risorse dell'I.T. all'interno di un'impresa e sono preoccupati per i problemi che un tale compito comporta. La comunicazione è, nel senso dell'I.T., il concetto base da individuare. Per quanto la potenza e la capacità dell'hardware e del software siano potenziati, tuttavia il modo in cui queste risorse possono essere usate al meglio rimane legato all'interazione tra differenti applicazioni dell'I.T., che equivale a dire, a differenti esigenze umane. A questo riguardo ogni autore concorda che un sistema informatico a se stante, come la mitica impresa nel perfetto mercato degli scrittori economici classici, è semplicemente qualcosa che non è mai esistito. L'integrazione è emersa dagli utlimi cinque, dieci anni come la tendenza dell'approccio all'uso corrente dell'I.T.. La prestazione è vista da molti autori come la finalità per raggiungere la quale l'I.T. è un potente mezzo. Io ritengo che ogni applicazione dell'I.T. è considerata valida soltanto se, tra gli altri fattori, la sua prestazione “interna” supera qualsiasi precedente sistema già corrente o qualsiaisi aspirante sostituto. Per cui la prestazione è il quarto componente di base – un mezzo – di ogni impiego di successo dell'I.T.- il fine. Questo punto di vista spiega anche perchè l'I.T. trova un crescente spazio nell'ambiente del lavoro, per questo è visto come un “unicum” capace di dare una reale spinta alle attività dell'impresa, a qualsiasi livello. Nelle pagine seguenti sintetizzo le visioni di molti autori e professionisti di primo piano su come accrescere l'aspetto della comunicazione dell'I.T. e su come raggiungere l'uso migliore dell'I.T. come “arma competitiva”. Le imprese sono sempre state in competizione: l'I.T. si sta dimostrando un aiuto di successo- a volte. Non è, fortunatamente credo, una “panacea”. Spetta ancora agli esseri umani fare la differenza, e spesso una differenza determinante. 4

Traduzione

Traduttore: Ilaria Colella Contatta »

Composta da 22 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 416 click dal 04/01/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.