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La tecnologia RFID nel settore retail: il caso della Metro Future Store Initiative

La ricerca condotta si propone di illustrare la tecnologia di identificazione a radio frequenza nella sua integrazione nella supply chain, in particolare in quella del settore retail, per poi giungere all’analisi dell’iniziativa Future Store realizzata da Metro, grande azienda tedesca di distribuzione e cash and carry.
Più precisamente il lavoro ha l’obiettivo di individuare quali possano essere i benefici e i rischi che l’implementazione della tecnologia RFID comporta. La grande distribuzione si è dimostrata particolarmente adatta allo studio poiché il settore, seppur non in Italia, è costituito da colossi che fanno da leader nell’introduzione di innovazioni ad alto contenuto tecnologico.
Il primo capitolo ha lo scopo di spiegare fin dove si è spinta, oggi, questa “vecchia” tecnologia, e cosa è capace di fare a vantaggio dei processi aziendali. Si esaminano inoltre le fasi caratteristiche del processo di introduzione dei sistemi RFID in azienda e i fattori che, in Italia e all’estero, ne incoraggiano o frenano la diffusione. Nel capitolo introduttivo, si passano poi in rassegna l’affermazione dell’identificazione a radio frequenza nei diversi settori produttivi e i trend previsti dagli esperti.
Il secondo capitolo sposta l’analisi sul settore retail e, dopo una rapida esposizione delle inefficienze nei flussi informativi e di materiali e delle esigenze dei retailer, si focalizza sulla possibilità di introdurre innovazioni RFID in ambito organizzativo a supporto del Supply Chain Management e del Customer Relationship Management, al fine, rispettivamente, di una maggiore efficienza logistica e di una maggiore soddisfazione del cliente finale. Si esamina infine la necessità di un’integrazione, e non sostituzione, dell’infrastruttura tecnologica esistente che, per molte aziende del settore, rappresenta una vera e propria leva competitiva.
Il terzo ed ultimo capitolo prende in esame un’esperienza, condotta dal gruppo tedesco Metro, pionieristica per l’intero mondo del retail: la Future Store Initiative. Con questo progetto il gruppo Metro, insieme ad oltre 90 partner di diversi settori, sperimenta e sviluppa in condizioni reali l’applicazione e l’interazione di nuove tecnologie, capitanate dall’RFID. L'obiettivo di questa cooperazione è quello di portare avanti il processo di modernizzazione nel settore retail, processo particolarmente utile in questo momento di cambiamento delle condizioni di mercato. Parleremo delle piattaforme dell’iniziativa, ovvero l’RFID Metro Innovation Center, centro di sperimentazione pratica delle applicazioni basate sull’identificazione a radio frequenza, e il Future Store, l’“ipermercato del futuro”, aperto al pubblico, in cui si verifica il gradimento delle applicazioni innovative da parte dei clienti e l’effetto di queste ultime sui processi di gestione logistica e di magazzino. L’iniziativa ha reso possibile la misurazione degli effetti dell’innovazione sull’efficienza, sulla produttività, sulla soddisfazione dei clienti e sulle vendite ed è tuttora un work in progress, dato che le applicazioni di front-store e back-store sperimentate vengono gradualmente estese agli altri punti vendita Metro. Il capitolo si conclude con la discussione dei fattori critici che hanno permesso finora il successo all’iniziativa e con alcuni spunti sulla situazione dei retailer italiani, che non sembrano saper sfruttare le potenzialità dell’RFID, rinunciando ad un importante vantaggio competitivo anche di lungo periodo.

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7 CAPITOLO PRIMO - L’importanza della Radio Frequency Identification 1.1 L’RFID come strumento di integrazione nella supply chain 1.1.1 La “più vecchia tecnologia emergente” L‟RFID non è una nuova tecnologia, Senza saperlo la utilizziamo già oggi nella vita di tutti i giorni. Il telepass, i telecomandi per l‟apertura delle porte delle automobili, le tessere per il pagamento dei parcheggi, i sistemi di disattivazione degli antifurto satellitari sono solo alcuni esempi di applicazioni di questa tecnologia. Si tratta di una tecnologia che ha visto i suoi primi esordi in ambito militare durante la Seconda Guerra Mondiale per il riconoscimento degli aerei amici e nemici tramite un sistema

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Giuseppe Baglivo Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.