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Una metodologia per il montaggio automatico delle nuvole di punti acquisite mediante tecniche di Reverse Engineering

Il presente lavoro di tesi nasce dall’esigenza di realizzare una tecnica innovativa che apporti un miglioramento nelle attuali metodologie per l’acquisizione digitale di oggetti di dimensioni elevate in forma tridimensionale.
Il problema fondamentale che si riscontra, allorché si voglia digitalizzare con un sistema di tipo ottico, la superficie di un oggetto, è relativo alla ricostruzione della superficie complessiva per mezzo dell’unione di più acquisizioni parziali (in genere per la ricostruzione in formato digitale della superficie di un oggetto è necessario fare numerose scansioni per ottenere una copertura totale nell'acquisizione).
Con gli attuali metodi si riscontrano notevoli difficoltà in tale ambito a causa di particolari motivi quali l’impossibilità, per i reperti, di essere rimossi dalla loro posizione e di apporre opportuni marker di riconoscimento (utilizzati come riferimenti nell’assemblaggio delle viste) sulle superfici.
L’obiettivo della tecnica studiata è per quello di superare queste difficoltà che sono intrinseche al problema ed a cui gli attuali metodi in uso non consentono di dare una risposta soddisfacente.
La tesi, che si articola in quattro capitoli, inizia con una panoramica sugli attuali metodi di acquisizione digitale, soffermandosi sui metodi di tipo ottico ed in particolare sul laser scanning. Successivamente, analizzata la problematica in esame, viene sviluppata la tecnica, attraverso la risoluzione del problema geometrico ad essa legato, ed infine implementata in un procedura di calcolo. La fase sperimentale, descritta nel terzo capitolo, consiste nell’acquisizione della superficie di un oggetto con tale tecnica, al fine di verificarne, successivamente nel quarto capitolo, la validità in relazione ai risultati ottenuti.

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Introduzione Introduzione Il presente lavoro di tesi nasce dall’esigenza di realizzare una tecnica innovativa che apporti un miglioramento nelle attuali metodologie per l’acquisizione digitale di oggetti di dimensioni elevate in forma tridimensionale. Il problema fondamentale che si riscontra, allorchØ si voglia digitalizzare con un sistema di tipo ottico, la superficie di un oggetto, è relativo alla ricostruzione della superficie complessiva per mezzo dell’unione di piø acquisizioni parziali (in genere per la ricostruzione in formato digitale della superficie di un oggetto è necessario fare numerose scansioni per ottenere una copertura totale nell'acquisizione). Con gli attuali metodi si riscontrano notevoli difficoltà in tale ambito a causa di particolari motivi quali l’impossibilità, per i reperti, di essere rimossi dalla loro posizione e di apporre opportuni marker di riconoscimento (utilizzati come riferimenti nell’assemblaggio delle viste) sulle superfici. L’obiettivo della tecnica studiata è per quello di superare queste difficoltà che sono intrinseche al problema ed a cui gli attuali metodi in uso non consentono di dare una risposta soddisfacente. La tesi, che si articola in quattro capitoli, inizia con una panoramica sugli attuali metodi di acquisizione digitale, soffermandosi sui metodi di tipo ottico ed in particolare sul laser scanning. Successivamente, analizzata la problematica in esame, viene sviluppata la tecnica, attraverso la risoluzione del problema geometrico ad essa legato, ed infine implementata in un procedura di calcolo. La fase sperimentale, descritta nel terzo capitolo, consiste nell’acquisizione della superficie di un oggetto con tale tecnica, al fine di verificarne, successivamente nel quarto capitolo, la validità in relazione ai risultati ottenuti. 1

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Francesco Gentile Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.