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Medz Yeghern: il genocidio degli armeni

Il genocidio del popolo d’Armenia è una delle prime pagine della storia del XX secolo, certamente la più oscura. E’ stato un massacro inizialmente insabbiato, poi dimenticato e infine negato.
In pochi sanno invece cos’è successo al popolo armeno.
Grazie alle testimonianze delle vittime in primis e alle dichiarazioni di diplomatici internazionali in carica in quegli anni, è stato possibile ricostruirne gli avvenimenti. Chiarendo altresì le intenzioni e gli obiettivi turchi, si potrà comprendere perché è stato naturale assegnare l’etichetta di genocidio a questa strage.

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4 Introduzione “ Chi parla ancora oggi del massacro degli armeni? ” 1, con queste parole Adolf Hitler il 22 agosto del 1939 vince le ultime perplessità degli ufficiali del Terzo Reich in vista del piano di sterminio degli ebrei. Dai processi di Norimberga del 1945-46 si scoprirà difatti che l‟impunità dei massacri armeni ha influenzato buona parte della politica internazionale del Führer e del suo progetto di pulizia razziale. Il genocidio del popolo d‟Armenia è una delle prime pagine della storia del XX secolo, certamente la più oscura. E‟ stato un massacro inizialmente insabbiato, poi dimenticato e infine negato. Per capirne le cause è necessario risalire alla nascita del nazionalismo nell‟impero ottomano, come ha fatto dettagliatamente Taner Akçam, il primo storico turco ad ammettere l‟esistenza di un genocidio armeno e ad essere condannato a dieci anni di reclusione per questa ragione. Il sentimento nazionale turco nasce agli inizi del Novecento con la teorizzazione del panturanesimo o panturchismo ad opera di Ziya Gökalp, figura che incontreremo nel corso di questa analisi. Riunire i popoli di etnia turca dell‟Asia centrale (tartari, kazachi, uzbechi) per tornare all‟età dell‟oro del loro antenato Turan sarà appunto il sogno dei Giovani Turchi che prendono il potere nel 1908. In precedenza i libri delle scuole islamiche, le medrese, insegnavano per i due terzi la storia francese e per il restante la storia degli altri paesi europei2. Ugualmente sintomatico che la Marsigliese, l‟inno nazionale francese, sia il sottofondo musicale delle piazze che nel luglio 1908 sono in festa per il nuovo regime costituzionale. Come 1 Dadrian Vahakn N., Arslan A. e Zekiyan Boghos L. (a cura di), Storia del genocidio armeno. Conflitti nazionali dai Balcani al Caucaso, Milano, Guerini e Associati 2003, p. 438. 2 Akçam T., Arslan A. (a cura di), Nazionalismo turco e genocidio armeno. Dall'Impero ottomano alla Repubblica, Milano, Guerini e associati 2005, p. 68.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Tiziana Giarratana Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.