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Verso un nuovo sistema monetario internazionale

La recente crisi, e l’ombra della recessione globale più importante dal dopoguerra, hanno rinnovato l’attenzione degli economisti verso la possibilità di instaurare un nuovo ordine economico-monetario globale, maggiormente adatto a regolare l’economia internazionale multipolare di fronte alla quale ci troviamo oggi.
L’intento del presente lavoro è quello di far luce sulle problematiche del sistema monetario internazionale che attualmente regola i rapporti economici tra paesi, ripercorrendo brevemente la sua evoluzione nel tempo e recuperando dalla storia i contributi teorici di autorevoli economisti, in particolare John Maynard Keynes e Robert Triffin, per sottolineare come possibili suggerimenti e soluzioni siano già alla portata di eventuali azioni correttive da parte dei policy makers.

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INTRODUZIONE L’economia internazionale si interessa dei rapporti economici tra paesi sotto un duplice aspetto: l’aspetto reale, il quale riflette le motivazioni che conducono i paesi a commerciare tra di loro ed il criterio con cui si determina il senso dei flussi commerciali, nonchØ la loro compensazione; e l’aspetto monetario, ovvero gli effetti che il commercio internazionale e gli scambi di capitali hanno sulle bilance dei pagamenti e sui tassi di cambio. Per motivi puramente didattici, molti libri di testo trattano separatamente queste due macroaree. Tuttavia, la realtà dimostra chiaramente che in una economia mondiale integrata, le politiche economiche di un paese, specie in assenza di coordinamento, influenzano in genere anche l’economia di altri paesi. Infatti, un problema fondamentale dell’economia internazionale è costituito dal raggiungimento di una certa armonizzazione tra il commercio internazionale e le politiche monetarie dei diversi paesi. Negli ultimi decenni la globalizzazione, associata ad un rapido progresso tecnologico, ha allargato le dimensioni del mercato e ridotto i confini economici tra gli stati nazionali, ma le decisioni di politica economica rimangono appannaggio dei singoli governi. L’attuale crisi economica mondiale rappresenta un ottimo esempio degli effetti sulla vita dei singoli della discrepanza tra ampiezza del mercato e dimensione politica. In questo contesto, le distorsioni nell’allocazione delle risorse in una parte del mondo creano distorsioni in altre parti, con reazioni a catena che alla fine rischiano di essere dannose per tutti. A cominciare dagli anni ’80 si è presentata una fase di accelerazione del processo di globalizzazione, che viene chiamata globalizzazione “neo-liberista”. Essa ha alle sue spalle l’affermarsi del modello di capitalismo americano e l’evolversi dell’assetto economico-sociale della Cina. La caratteristica peculiare della globalizzazione neo-liberista riguarda la crescita esponenziale dei mercati finanziari. Molti paesi hanno ridotto fortemente i vincoli amministrativi agli investimenti di portafoglio, dando luogo a movimenti di capitale in investimenti finanziari facilmente liquidabili e dotati, quindi, di grande mobilità. Questo processo ha agevolato la distribuzione del risparmio internazionale su un mercato 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Gabriela Nodari Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 955 click dal 02/02/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.