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Il trattamento riabilitativo dopo artroprotesi inversa di spalla: una revisione della letteratura

Informazioni tesi

  Autore: Emilia Giovinazzo
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Verona
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Corso di laurea in fisioterapia
  Relatore: Loredana Franceschini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 59

Background. Un’artrosi gleno-omerale eccentrica, con risalita della testa omerale associata ad una lesione massiva irreparabile della cuffia dei rotatori (Cuff Tear Arthropathy) rappresenta una sfida terapeutica per il chirurgo ortopedico. Per ripristinare la stabilità della spalla alterata da questa patologia viene utilizzata una protesi inversa. La particolarità di questo impianto si basa sull’inversione della normale anatomia articolare della spalla; l’omero viene convertito ad una concavità e la glenoide a una convessità. Tale sistema protesico massimizza il rapporto lunghezza-tensione del deltoide permettendo l’elevazione del braccio, in assenza della cuffia dei rotatori.
Scopo. Questo elaborato propone un’analisi critica di quanto disponibile in letteratura riguardo il trattamento riabilitativo in seguito ad artroprotesi inversa della spalla, per poi valutarne l’evidenza scientifica oltre ad approfondire e analizzare le caratteristiche tecniche dell’impianto, le caratteristiche eziologiche per le quali si opta per questo tipo di protesizzazione, i vantaggi e le possibili complicanze dell’utilizzo di tale sistema.
Materiali e Metodi. Per l’elaborazione di questa tesi di revisione della letteratura è stata effettuata una ricerca nelle seguenti banche dati informatiche: Ebsco (Medline with full text and Cinahal Plus with full text), Cochrane Library, PubMed. I criteri di inclusione utilizzati per la ricerca sono stati: cronologico, lingua e full text.
Risultati. La letteratura medica disponibile fornisce una forte evidenza dell'efficacia della protesi inversa di spalla sia in termini di riduzione del dolore che del recupero funzionale, ma sono scarse le linee guida e le proposte fisioterapiche da seguire dopo l’intervento. Solo alcuni autori fanno una descrizione dettagliata e specifica riguardo al trattamento riabilitativo.
Conclusioni. Si può affermare che, nonostante la protesi inversa sia un impianto innovativo e fornisca risultati incoraggianti, sono necessari ulteriori studi nonché programmi riabilitativi specifici e coerenti al nuovo design protesico per migliorare gli outcomes funzionali dei pazienti e di conseguenza la qualità della loro vita.
Parole chiave. Cuff tear arthropathy, shoulder arthritis, humeral fracture, shoulder prosthesis, reverse shoulder prosthesis, inverse/reverse total shoulder arthroplasty, complication, rehabilitation, protocol, guideline.

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3. LA PROTESI INVERSA TOTALE 3.1 Cenni storici sulla protesi inversa totale Nel 1985, un chirurgo francese di nome Paul Grammont progettò una protesi unica, destinata ai pazienti affetti da artrosi alla spalla e da una cuffia dei rotatori non 36 funzionante. Questo design radicalmente nuovo "invertiva" il tradizionale rapporto del concavo-convesso, impiantava una "palla" in un basamento fissato alla glenoide con delle viti, mentre inseriva una componente nell'omero prossimale in polietilene simile ad 8,36 una "tasca". Questa protesi è stata modificata diverse volte ed è stata impiantata dai 20,36 chirurghi in Europa per 20 anni. L'obiettivo di quest’unico design, non era solo quello di fornire un sollievo dal dolore, ma anche di migliorare il movimento della spalla nei pazienti senza una cuffia dei rotatori funzionante. Nel marzo del 2004, questo dispositivo unico è stato approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) per l'uso 20,44 da parte dei chirurghi negli Stati Uniti. In un breve periodo di tempo, i chirurghi ortopedici hanno acquisito grande esperienza con questi dispositivi e l'entusiasmo verso essi continua ad aumentare. Al momento ci sono 6 tipologie di protesi inversa. Alcune di 36,44 queste sono rappresentate nelle figure 3-I e 3-II: 1. Delta CTA Reverse Shoulder System (DePuy Orthopaedics, Warsaw, Ind), 2. Reverse Shoulder Prosthesis (Encore Medical, Austin, Tex), 3. Aequalis Reverse Shoulder Prosthesis (Tornier, Stafford, Tex). Vengono inoltre utilizzate: la Zimmer Trabecular Metal Shoulder Prosthesis (Zimmer, Inc), l’Anatomical Shoulder Inverse/Reverse (Zimmer, Inc) e l’Equinoxe Reverse Shoulder (Exactech, Inc). Figura 3-I. Le componenti omerali e glenoidee della protesi inversa Delta (III) CTA: lo stelo (a), l’epifisi (b), 36 l’inserto in polietilene (c), la glenosfera (d), la metaglena (e). - 13 -

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Parole chiave

artropatia della cuffia dei rotatori
complicanze
fratture
linee guida
protesi inversa della spalla
protocolli
riabilitazione

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