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Effetto della fertilizzazione azotata sulle caratteristiche di fermentazione in vitro del Cartamo (Carthamus tinctorius L.) coltivato in ambiente mediterraneo

La tesi analizza l'effetto della fertilizzazione azotata sulle caratteristiche nutrizionali del cartamo da impiegare nei sistemi di allevamento come foraggio alternativo a quelli tradizionali. Le sperimentazioni sono state realizzate in vitro mediante la tecnica della produzione cumulativa di gas (IVGPT) per studiare la cinetica di fermentazione.

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INTRODUZIONE Il nome cartamo (Carthamus spp.) deriva dall’arabo kortum e dall’ebraico kartami e significa colore (Alizadeh Dizaj, 2007), in Italia è noto anche con il nome di “zafferanone”. Il cartamo è una pianta erbacea, al cui genere appartengono circa 25 specie. Il suo luogo d’origine è il Mediterraneo orientale (Spagna, Nord Africa e Pakistan). Oggi il maggior produttore mondiale è l'India, seguono, con superfici decisamente inferiori, Stati Uniti e Messico; in Europa è coltivato solo in Spagna e Portogallo. A livello mondiale la sua coltivazione interessa circa 1.351.000 ha distribuiti in più di 60 paesi (Marras et al., 1984). Figura 1 - Fiore del cartamo Regno: Plantae Divisione: Magnoliophyta Classe: Magnoliopsida Ordine: Asterales Famiglia: Asteraceae Sottofamiglia: Tubiglorae Tribù: Cynareae Genere: Carhamus Specie: Tinctorius Fonte: www.underwoodgarden.com 3

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Medicina Veterinaria

Autore: Nadia Musco Contatta »

Composta da 39 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 547 click dal 14/01/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.