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Ricerche storiografiche sul ruolo della massoneria nella Rivoluzione francese

Il lavoro vuole analizzare, attraverso indagini storiografiche, la reale consistenza della tesi della Rivoluzione francese come complotto massonico. In esso si affronta il problema del reale peso che le logge acquisirono, a partire dalle origini cinquecentesche, all'interno della società inglese, francese ed europea, specialmente durante il secolo decimottavo. Si mette in luce, così, il rapporto esistente tra illuminismo e liberi muratori, ponendo l'attenzione in particolare alla setta degli Illuminati di Baviera e al loro tentativo di sovvertire il sistema e di opporsi ai gesuiti nel loro tentativo di riconquista cattolica dell'Europa protestante.

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Introduzione. Il seguente lavoro è il frutto dell’interesse suscitatomi da una serie di letture che argomentavano la teoria, per me nuova, della Rivoluzione francese come complotto massonico. La tesi che tali letture portavano avanti si basava sull’esistenza di un gruppo muratorio, chiamato Illuminati di Baviera, che, nel periodo subito a ridosso del 1789, avrebbe operato per promuovere una cospirazione epocale, mirante a distruggere Stati e Chiese, che si sarebbe poi inverata nella Rivoluzione. In quegli scritti si faceva riferimento agli Illuminati come gruppo rappresentante di tutta la realtà massonica di quel periodo, e si parlava delle molte prove segrete, a sostegno della veridicità della teoria, esposte in alcune opere clandestine e coeve, di cui la più nota e significativa erano le Mémoires dell’abate Augustin Barruel. La curiosità mi ha portato ad approfondire il tema. Nel lavoro di ricerca bibliografica effettuato, ho dovuto innanzitutto apprendere cosa realmente rappresentasse la massoneria per gli uomini del Settecento, quale apporto sociale e culturale quell’istituto così antico e nobile, diede al Secolo. In questo ho trovato dei riferimenti preziosi nei testi Massoneria e illuminismo di Giuseppe Giarrizzo e Massoneria illuminata di Margaret Jacob. Nel primo i contributi degli Illuminati alla causa massonica appaiono essere riferiti ad un certo grado di politicizzazione che, nel corso degli anni Ottanta, conquista larghi strati della società civile, e, per effetto, anche le logge. Nel testo di Giarrizzo, si focalizza l’attenzione sullo scontro che va maturando tra massoni illuministi e massoni cattolici, per poi concentrarsi sulla dispersione dell’istituto muratorio, durante gli anni della Rivoluzione: il patrimonio civile e morale della prima massoneria lascerà spazio alla trasformazione ottocentesca, verso società intorno a cui graviteranno sentimenti nazionalisti o patriottici. Il testo di Jacob analizza il contributo illuminista alla causa massonica: c’è una larga adesione, nelle logge, ai principi propugnati dai Lumi, ma, avverte la storica, di non esagerare sull’apporto sovversivo della libera muratoria, e sulla sua

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere

Autore: Davide Simonelli Contatta »

Composta da 69 pagine.

 

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