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Competenze psicologiche nella formazione del ludotecario

La tesi tratta l'importanza delle competenze psicologiche del ludotecario, nella sua formazione e nel suo lavoro.

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INTRODUZIONE Questo lavoro cerca di fare luce su una realtà che negli ultimi anni, sta crescendo molto : la ludoteca. In particolare il nostro interesse è rivolto al ludotecario, cioè a colui che opera all’interno di queste strutture. In particolare ci soffermiamo sulla realtà riguardante il Comune di Roma . Nel primo capitolo cerchiamo di chiarire che cosa è una ludoteca in tutte le sue sfaccettature, fino ad arrivare a dare una definizione vera e propria. Il capitolo si conclude illustrando le associazioni principali che si occupano delle ludoteche e dei ludotecari. Il secondo capitolo descrive le teorie del gioco che possono essere utili all’interno di una ludoteca, intese quindi come strumento che il ludotecario ha per operare nel migliore dei modi. Vengono citate le teorie di Huizinga dal suo celebre libro “Homo ludens” (Huizinga, 1946), quelle di Vygotskij riguardanti l’importanza delle regole e della zona di sviluppo prossimale, quelle di Winnicott relative all’uso dell’oggetto, Quelle di Erikson per quanto riguarda il gioco nel processo di identificazione, per concludere con un accenno a Piaget e a come è stata utile la sua teoria degli stadi cognitivi, per molti autori che si sono occupati del gioco. Il terzo capitolo si occupa del ludotecario e delle sue competenze da quelle psicologiche fino a quelle tecniche, per dare un’idea chiara di questa nuova professione.

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Adriano Capoccia Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4570 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 13 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.