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La tutela del diritto d'asilo nel sistema europeo, comunitario ed internazionale

Informazioni tesi

  Autore: Giovanna Roggero
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Bruno Nascimbene
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 246

Il presente lavoro è uno studio sull’evoluzione del diritto d’asilo nel sistema giuridico internazionale, nell’ordinamento comunitario e nell’ambito della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. L’istituto, pur mantenendo un nucleo essenziale di base, acquista connotazioni differenti a seconda del panorama giuridico considerato: si va pertanto dal sistema internazionale di protezione dei rifugiati fondato sulla Convenzione di Ginevra del 1951, alle politiche di asilo comuni agli Stati membri dell’Unione europea introduttive di forme di tutela temporanee e sussidiarie, fino alla protezione indiretta del diritto d’asilo fornita dall’ormai consolidata giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo.
Più nello specifico, nel primo capitolo si analizzeranno genesi ed evoluzione del diritto d’asilo, nato nell’antichità come istituto di carattere religioso e affermatosi, con la nascita dello Stato moderno, quale istituto laico di diritto internazionale. Si farà riferimento, in particolare, alle due tipologie, in cui si articola l’istituto: l’asilo territoriale e l’asilo diplomatico o extra-territoriale. Si analizzerà dunque la tutela internazionale dei rifugiati, in particolare la disciplina predisposta dai due strumenti giuridici più importanti del panorama internazionale sul tema: la Convenzione di Ginevra sullo status di rifugiato del 28 luglio 1951 ed il Protocollo di New York del 1° gennaio 1967.
Nell’ambito dell’Unione europea, la cui politica in materia di asilo si fonda sul rispetto dei principi enunciati nella Convenzione di Ginevra, si sono sviluppate forme di protezione alternative e complementari a quella della Convenzione, quali la protezione sussidiaria e quella temporanea. Il secondo capitolo avrà pertanto come oggetto l’analisi di come il diritto comunitario, quale esempio di cooperazione a livello regionale, abbia cambiato e stia cambiando progressivamente il panorama dell’asilo e della tutela dei rifugiati.In particolare, dapprima si esaminerà la storia delle politiche di asilo e immigrazione nell’ambito della Comunità europea, dalle prime forme di cooperazione intergovernativa condotte autonomamente dagli Stati al di fuori del campo d’azione dei Trattati, alla comunitarizzazione di tali politiche con il Trattato di Amsterdam. La seconda parte del capitolo verrà dedicata invece all’analisi della prima fase del regime comune europeo di asilo, definita dai programmi pluriennali di Tampere e dell’Aja e volta ad armonizzare gli ordinamenti giuridici nazionali attraverso l'adozione di norme minime comuni.
Dopo aver esaminato il tema dell’asilo e della tutela del rifugiato nel diritto internazionale e in quello comunitario, nel corso del terzo capitolo si affronterà il problema dal punto di vista della Corte europea dei diritti dell’uomo, organismo di controllo del rispetto degli obblighi sanciti dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali del 1950. La giurisprudenza della Corte, sopperendo alla mancanza di norme ad hoc, offre una protezione indiretta o par ricochet del diritto di asilo, estendendo nei confronti dei rifugiati la tutela di certi diritti consacrati dalla Convenzione.
L’ultimo capitolo avrà infine ad oggetto la seconda fase del regime comune europeo di asilo e le modifiche introdotte in materia dal Trattato di Lisbona, in vigore dal 1° dicembre 2009. L'obiettivo della politica di asilo è ora quello di garantire standard di protezione più elevati e rispettosi dei diritti fondamentali della persona umana rispetto a quelli predisposti dalle norme adottate nella prima fase, nell'ottica dell'instaurazione di un regime realmente completo ed uniforme in materia di asilo.

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CAPITOLO I : ASILO E RIFUGIATI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE 1. L’ISTITUTO DEL DIRITTO D’ASILO 1.1. Che cos’è l’asilo: cenni storici Dal punto di vista etimologico il termine «asylum» è la forma latina ricavata della parola greca, «asylon», che letteralmente significa «non soggetto a cattura» o «libertà da costrizioni». L'etimologia del termine è quindi correlata a qualcosa che non può essere preso, catturato o confiscato: indica di conseguenza un luogo di 1 rifugio, caratterizzato dall'inviolabilità. Le origini dell’istituto sono molto antiche e praticamente non databili, tanto da 2 confondersi con quelle stesse dell’umanità. Basti pensare che già nell'Antico Testamento si fa riferimento all’asilo, il quale viene descritto come il dovere di accogliere e proteggere coloro che fuggono dalle persecuzioni e dalle devastazioni. In particolare, l'asilo compare nella Bibbia come alternativa alla legge del taglione: se veniva intenzionalmente commesso un delitto di sangue, la vendetta veniva ritenuta un diritto inalienabile della persona lesa; in caso di reato involontario invece 3 il rifugio del colpevole nei luoghi di asilo lo rendeva immune da qualsiasi ritorsione. Nell’antica Grecia i templi e i siti di culto costituivano luoghi sacri di rifugio, all'interno dei quali qualsiasi individuo diventava immune dalla violenza umana, in quanto considerato soggetto alla sola volontà divina. Per quanto concerne i romani 4 invece la leggenda vuole che la stessa città di Roma sia nata come luogo d'asilo. In realtà, a differenza dei greci, i quali accordavano protezione nei luoghi sacri tanto 1 C f r . A . G R A H L - M A D S E N , Territorial Asylum, Stoccolma, 1980, p. 1. 2 C o s ì E . M . M A F R O L L A , “ L’evoluzione del regime internazionale in materia di asilo: tra sovranità territoriale e dovere umanitario”, in Rivista internazionale dei diritti dell’uomo, 2001, fasc. 2, p. 532. Della tradizione del diritto d’asilo e rifugio vedi anche A. SIGG, International Human Rights Law, International Humanitarian Law, Refugee Law: Geneva from early Origins to the 21st Century, Berna, 2003, pp. 107 – 111. 3 C f r . A n t i c o T e s t a m e n t o , Libro dei Numeri, 35, 9-16 in cui si fa riferimento alle sei città di asilo fondate da Mosè, che permettevano agli autori d i r e a t i n o n i n t e n z i o n a l i d i f u g g i r e a l l e persecuzioni. 4 C f r . E . M . M A F R O L L A , “ L’evoluzione del regime internazionale in materia di asilo: tra sovranità territoriale e dovere umanitario”, in cit., p. 532. Si racconta che Romolo abbia fondato la città di Roma intorno al tempio dedicato al dio Asylaeus (appunto l’Asylum), presso il quale qualunque fuggitivo avrebbe potuto trovare rifugio, indipendentemente dal motivo per il quale era perseguitato. 12

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Parole chiave

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asilo territoriale
convenzione di ginevra
convenzione europea dei diritti dell'uomo
corte europea dei diritti dell'uomo
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