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Traduzione del dramma Poloumnyj Zurden di M. A. Bulgakov

In questo mio saggio finale mi sono occupata della traduzione della pièce Poloumnyj Zurden di M. A. Bulgakov.
Nel 1932 il Teatro Studio Zavadskij commissiona a Michail Bulgakov la traduzione del Borghese Gentiluomo di Molière. Bulgakov non realizza una semplice traduzione, bensì una molieriana, un'opera teatrale che segue il canovaccio del Borghese Gentiluomo e racchiude temi, soggetti molieriani.
Ho suddiviso l'elaborato in tre capitoli. Il primo capitolo è un'analisi della figura dell'autore, è una riflessione sul rapporto tra l'artista ed il potere, è uno studio dell'importanza che ha avuto Molière nella vita e nella formazione artistica di Michail Bulgakov. Nel secondo capitolo figura la traduzione dell'opera teatrale in questione. Nel terzo capitolo ho illustrato le scelte traduttive da me compiute, le difficoltà incontrate e le soluzioni adottate nel tradurre la pièce Poloumnyj Zurden. Segue la bibliografia.

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1.1 Michail Bulgakov: l’artista, il potere, Molière Michail Afanas’evič Bulgakov è un uomo che ha molto amato. Ha adorato la sua famiglia, ha idolatrato la letteratura, il teatro. Il primo romanzo, La guardia bianca, è un’ode a valori come la pace, l’amore, il decoro e a principi come il buon gusto, la cultura, l’onestà intellettuale che sono propri della famiglia Bulgakov e ne esprimono il modo di vita. Non soltanto nella Guardia bianca, ma anche in molte lettere e pagine di diario, traspare l’immensa fedeltà dell’autore verso i suoi cari, l’attaccamento per la vecchia e amata casa al numero 13 dell’Andreevskij spusk e per la città natale, Kiev. In una lettera all’amico Pavel Popov, egli scrive: “ A volte, quando nei miei tristi sogni rivedo il paralume, la tastiera del pianoforte, la partitura del Faust, e lei, vorrei dirle: “ Venite con me al Teatro d’Arte, voglio farvi vedere uno spettacolo. Ed è tutto quanto io 1 possa offrire.” Pace, mamma?”. Questa lettera risale al 1932, quando la disgrazia della repressione letteraria si è già abbattuta sull’autore. In un momento di grande sconforto e malinconia, di profonda solitudine, egli ricorda figure, oggetti del passato, un’atmosfera di calore e d’intimità domestica che manca nella sua vita da quando ha lasciato Kiev e ha scelto di dedicarsi alla letteratura. Elaborare un’analisi completa, dipingere un ritratto somigliante a Bulgakov non è un compito agevole, giacché temo di cadere in affermazioni riduttive e di intrappolare la penna in aggettivi e definizioni schematiche e banali. Amo ritenerlo un esempio di vita, specialmente per noi giovani, un uomo che ha compiuto delle scelte, spesso ardite per il clima storico in cui ha vissuto, e con coraggio, caparbietà, con spirito indomito ha sempre inseguito e difeso il suo disegno. Ha saputo rialzarsi con rinnovato vigore ed entusiasmo ogni volta che le sue creature venivano respinte ed “uccise”. Anche nei momenti più tetri, in cui lo sconforto, la rassegnazione, il rancore lo stavano divorando, comunque il suo amore per l’arte, la voluttà provata nello scrivere, hanno sempre avuto in lui il sopravvento. Si deve però riconoscere che questo suo ardore per la scrittura, ed anche per la verità, per la libertà, lo hanno divorato giorno dopo giorno, condotto inesorabilmente verso la distruzione, non solo del corpo, ma soprattutto dello spirito. Nel corso della sua tortuosa e animata carriera letteraria, ritenuta dall’autore stesso “un 2 garbuglio terrificante” , l’artista si è dedicato alla prosa e alla drammaturgia. È fuori d’ogni dubbio il suo grande talento come narratore, ma ritengo che il teatro sia stata “l’irrinunciabile tentazione” della sua vita. In una lettera a Iosif Vissarionovič Stalin, 1 J. A. E. Curtis, I manoscritti non bruciano, Milano 1992; cfr. lettera a P. Popov del 24 aprile 1932, pp. 152-153. 2 Ivi, cfr. lettera al fratello N. A. Bulgakov del 21 febbraio 1930, pp. 111-113. 4

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Federica De Luca Contatta »

Composta da 73 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 463 click dal 02/02/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.