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Borgo Schirò: Valutazione della sicurezza di un edificio in muratura esistente

La procedura per la valutazione della sicurezza ante operam, dell’edificio oggetto di studio, secondo le NTC 2008 e la circolare n°617, è stata articolata nelle seguenti fasi:
• Analisi storico-critica
• Rilievo
• Caratterizzazione meccanica dei materiali
• Livelli di conoscenza e fattori di confidenza
• Valutazione dell’azione sismica
• Metodi di analisi globale, locale e criteri di verifica
Le analisi e le verifiche di sicurezza sono state svolte:
• Esplorando i criteri per la definizione del rilievo e dei dettagli costruttivi (cap.1), nonchè valutando l’attendibilità dei parametri meccanici dei materiali costituenti l’organismo edilizio (cap.2)
• Parametrizzando gli effetti dei livelli di conoscenza sulla risposta sismica della struttura (cap.3 e 4).
A proposito di livelli di conoscenza è opportuno qui evidenziare, sulla base dei risultati delle indagini in situ ed in laboratorio, che l’adozione della metodologia proposta, dalle NTC 2008 e dalla relativa circolare applicativa, non sempre conduce ad una valutazione cautelativa della sicurezza. In merito alle proprietà dei materiali, da assumere a base delle verifiche strutturali richieste dalle norme, il riferimento alla tabella della circolare recante i valori di riferimento dei parametri meccanici (minimi e massimi), da utilizzare in caso si faccia riferimento al livello di conoscenza minimo (LC1) ha comportato (cap.2), nel caso in studio, una sopravalutazione della resistenza meccanica delle murature di oltre il 37%.

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1 Premessa Il numero degli edifici esistenti progettati e costruiti senza alcun requisito antisismico supera abbondantemente quello degli edifici progettati con normative che considerano la presenza dell’azione sismica. Ne segue che nei prossimi decenni l'attenzione della ricerca nel campo dell'ingegneria sismica dovrà inevitabilmente spostarsi verso lo studio di soluzioni per valutare, in modo semplice e accurato, il rischio dell'esistente. Vale la pena di sottolineare la grande differenza che esiste tra la messa a punto di metodi e, quindi, normative per la progettazione del nuovo, un settore, questo, in cui l'ingegneria sismica ha compiuto grandi progressi e ha raggiunto risultati consolidati a livello internazionale, e lo sviluppo di metodi per la valutazione dell'esistente. Mentre nella progettazione del nuovo sono ormai di uso comune procedimenti per calibrare la resistenza relativa degli elementi strutturali, capaci di controllare il comportamento globale (gerarchia delle resistenze), gli edifici esistenti sono spesso viziati da difetti di concezione, sia dell'organismo strutturale nel suo insieme che degli elementi che lo compongono. L'individuazione di tali difetti e la quantificazione della resistenza globale della struttura, costituiscono un processo del tutto originale e diverso da quello della progettazione del nuovo. Non si tratta infatti della pura e semplice verifica di compatibilità con le prescrizioni

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Irene Oliveri Contatta »

Composta da 201 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1619 click dal 13/12/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.