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L'Action francaise

La storia politica della Francia del ‘900 è stata più volte caratterizzata dall’emergere di movimenti e suggestioni culturali di tipo nazionalistico. A volte tali tendenze hanno acquistato l’organicità ideologica e politica necessaria alla costituzione di veri e propri partiti e movimenti politici, altre volte il nazionalismo è rimasto un indirizzo culturale, uno stato d’animo, un insieme di aspirazioni e valori che hanno permeato alcuni ambienti intellettuali e politici, senza tuttavia tradursi in forme organizzative autonome. Da diversi anni a questa parte, in seguito al riemergere nella politica francese di orientamenti e vere e proprie formazioni politiche di destra e all’irruzione nella pubblicistica storiografica di alcune opere di sicuro impatto polemico, per le tesi innovative sostenute, l’attenzione di storici, giornalisti e studiosi della cultura francese è tornata a concentrarsi sulle “destre” del ‘900, nelle loro varie tipologie (partiti, leghe etc.), sulle culture politiche di cui sono state espressione e sul problema della natura più o meno “fascista” e “totalitaria” delle stesse. Le opere di Zeev Sternhell, alcuni più recenti lavori di Pierre Milza, la monumentale opera curata da Sirinelli e una serie di altri lavori su aspetti e momenti più specifici della storia delle destre francesi (es.: gli avvenimenti del 6 febbraio 1934 ) hanno riattivato un dibattito storico e politico che da diversi anni sembrava sopito, avanzando alcune ipotesi interpretative piuttosto spregiudicate (Sternhell) che ancora oggi dividono gli studiosi dei movimenti europei del ‘900. Lo storico Sternhell si è occupato approfonditamente dell’argomento con il suo trittico di opere intitolate “Né destra né sinistra” (1983), “ La droite révolutionnaire 1885–1914” (1997), e “ Naissance de l’idéologie fasciste” (1989). Nel lavoro “La droite révolutionnaire 1885-1914” Sternhell si sforza di individuare, nel quadro della società di massa che si afferma alla fine del XIX secolo le origini e la continuità di una tradizione di destra radicale, opposta alle correnti democratiche e liberali, eredi della Rivoluzione francese. Tale destra, che l’autore definì “rivoluzionaria”, sarebbe il prodotto di una società caratterizzata dall’irruzione delle masse nel mondo della produzione e della partecipazione politica. Di questo articolato universo egli analizza ideologie, movimenti e uomini a suo giudizio dimenticati dalla storia “che si compiace di dar ragione ai vincitori”.
Per quanto riguarda l’opera curata da Sirinelli, dal titolo “Storia delle destre in Francia”, essa è divisa in 3 tomi dedicati rispettivamente a: Politique, Cultures e Sensebilités. Nel suo saggio introduttivo il curatore dell’opera mette in evidenza l’opposizione tra movimenti di destra e di sinistra che costituiscono il principale elemento di demarcazione della storia politica ed ideologica francese dalla fine del XIX secolo in poi. L’opera analizza le destre francesi (quella controrivoluzionaria, legittimista, orleanista, bonapartista, rivoluzionaria, fascista, la destra estrema e gaullista) in una triplice dimensione sotto l’aspetto politico, mettendo in evidenza i movimenti ed i partiti, ma anche gli orizzonti ideologici dei teorici e dei militanti, poi sotto quello culturale dal punto di vista delle forme di aggregazione e di diffusione dell’ideologia e le visioni della storia condivise dagli esponenti di destra ed infine sotto l’aspetto delle “sensibilités” ovvero dei valori condivisi dalle varie anime della destra. Pierre Milza che si è occupato delle destre in Francia e in varie opere, tra cui “Les fascismes”, in cui ha analizzato l’evoluzione delle correnti politiche e culturali della Francia del Novecento. L’autore analizza i vari movimenti e regimi fascisti di destra presenti in Europa tra le due guerre mondiali evidenziando anche i rapporti più o meno organici tra fascismo e nazionalsocialismo da una parte e “altre” destre europee, tra cui quelle francesi.
Nel vario universo delle destre francesi l’Action Française è senz’altro il movimento di maggiore spicco dal punto di vista culturale-ideologico e politico. Esso è stato, infatti, quello di più lunga durata e per certi aspetti di maggiore ambiguità, inevitabile termine di confronto per le altre formazioni politiche di destra e espressione di valori, tradizioni e opzioni che nella cultura francese sono sopravvissute ben oltre la fine del movimento politico vero e proprio.
Per tali ragioni una ricostruzione delle sue alterne vicende ci è parso un modo per rileggere da un’angolatura particolare alcuni dei momenti più significativi della storia francese, tra la fine del XIX secolo e l’esperienza del II conflitto mondiale.

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I INTRODUZIONE La storia politica della Francia del ‘900 è stata più volte caratterizzata dall’emergere di movimenti e suggestioni culturali di tipo nazionalistico. A volte tali tendenze hanno acquistato l’organicità ideologica e politica necessaria alla costituzione di veri e propri partiti e movimenti politici, altre volte il nazionalismo è rimasto un indirizzo culturale, uno stato d’animo, un insieme di aspirazioni e valori che hanno permeato alcuni ambienti intellettuali e politici, senza tuttavia tradursi in forme organizzative autonome. Da diversi anni a questa parte, in seguito al riemergere nella politica francese di orientamenti e vere e proprie formazioni politiche di destra e all’irruzione nella pubblicistica storiografica di alcune opere di sicuro impatto polemico, per le tesi innovative sostenute, l’attenzione di storici, giornalisti e studiosi della cultura francese è tornata a concentrarsi sulle “destre” del ‘900, nelle loro varie tipologie ( partiti, leghe etc.), sulle culture politiche di cui sono state espressione e sul problema della natura più o meno “fascista” e “totalitaria” delle stesse. Le opere di Zeev Sternhell, alcuni più recenti lavori di Pierre Milza, la monumentale opera curata da Sirinelli e una serie di altri lavori su aspetti e momenti più specifici della storia delle destre francesi (es.: gli avvenimenti del 6 febbraio 1934 ) hanno riattivato

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Cinzia Falcone Contatta »

Composta da 176 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.