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Il rapporto tra lotta al terrorismo internazionale e tutela dei diritti umani: il caso del Comitato 1267

Il lavoro si concentra sugli strumenti (sanzioni individuali) di lotta al terrorismo introdotti dalla risoluzione 1267 del Consiglio di sicurezza delle NU del 15 ottobre 1999, sull'implementazioni di queste misure nell'ambito dell'UE e sulle ripercussioni che l'utilizzo di tali strumenti può avere sul godimento dei fondamentali diritti umani da parte dei soggetti sanzionati.

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2 Introduzione Il terrorismo internazionale costituisce una grave minaccia alla pace ed alla sicurezza internazionale 1 e per questo motivo la prevenzione di atti terroristici rientra, senza alcun dubbio, tra le competenze delle Nazioni Unite giustificando il ricorso, da parte del Consiglio di sicurezza dell’ONU, alle misure previste dal Capitolo VII della Carta. In particolare, negli ultimi anni, la lotta al terrorismo è stata condotta ricorrendo a misure sanzionatorie non implicanti l’uso della forza sul modello di quelle previste dall’art. 41 dello Statuto. Tali misure hanno assunto però caratteristiche del tutto originali, non avendo come destinatari soggetti di diritto internazionale come gli Stati, bensì singoli individui accusati di avere rapporti con le organizzazioni terroristiche. Il presente lavoro si concentra in particolar modo sugli strumenti introdotti dalla risoluzione 1267 del Consiglio di sicurezza del 15 ottobre 1999 e sulle ripercussioni che l’utilizzo di tali strumenti può avere sul godimento dei fondamentali diritti umani da parte dei soggetti sanzionati. L’elaborato risulta suddiviso in due parti: nella prima si fornisce una descrizione dei meccanismi secondo i quali funzionano gli strumenti introdotti dalla risoluzione, concentrandosi 1 La lotta al terrorismo internazionale costituisce uno dei più pressanti e gravi problemi che si trovano a dover fronteggiare gli Stati e le organizzazioni internazionali. Il fallito attentato al volo Amsterdam - Detroit del 25 dicembre 2009, dimostra come la minaccia terroristica non possa ancora essere considerata sopita e come sia, dunque, necessario verificare il corretto funzionamento degli strumenti nazionali ed internazionali creati per la prevenzione ed il contrasto degli atti terroristici.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Ferdinando Maresca Contatta »

Composta da 64 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3702 click dal 04/02/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.